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Una banda di albanesi e bresciani

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La gang si riforniva di prostitute dell’Est e le faceva lavorare tra Rezzato e Lonato.

(red.) L’organizzazione criminale era composta da italiani e albanesi: prendeva ragazze in Romania, Albania, Ungheria, Moldavia e Ucraina e le trasferiva in Italia attraverso la Grecia per farle prostituire nel Bresciano. In alcuni casi le donne erano d’accordo, in altri venivano costrette, anche dai loro familiari, ad accettare di finire per le strade.
Al vertice dell’organizzazione c’erano cinque italiani, residenti nel Bresciano, cinque albanesi, un uomo ungherese, una donna ucraina e una ungherese. Tutti sono finiti in manette. Otto sono accusati di associazione a delinquere per o sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, quattro di traffico di droga.
Uno dei due bresciani, Vittorio Arvieri, secondo l’accusa si occupava anche di trovare gli appartamenti nei quali venivano ospitate le giovani prostitute, che venivano rapidamente istruite nel mestiere più antico del mondo dalle due donne dell’Est.
Dal sequestro di due chili di cocaina, avvenuto nel mese di aprile, i carabinieri hanno individuato l’organizzazione. La banda era organizzata in cellule autonome che gestivano due o tre ragazze ma che lavoravano assieme per il rifornimento di donne e per il controllo del territorio. Operava in una zona situata lungo la statale 11 tra la periferia orientale di Brescia e il basso lago di Garda: Rezzato, Virle, Mazzano, Lonato.
Proprio a questo gruppo di malviventi viene attribuito l’omicidio di un albanese avvenuto a coltellate nel settembre scorso a Botticino (leggi qui), per il quale è ricercato un altro albanese presunto affiliato alla gang.
In manette sono finiti gli italiani Gianpietro Morbini, di 36 anni, residente a Calcinato (agli arresti domiciliari), Vittorio Arvini, nato a Massa Fiscaglia (Ferrara) 70 anni, abitante in città (ai domiciliari), G.F., 36 anni di Brescia, Armando Dolfini, 41 anni, di Dello, M. P., napoletano di 35 anni abitante a Bergamo. Gli albanesi sono Ervin Bushi, 23 anni, abitante a Prevalle, Besnik Cano, 35 anni, residente a Mazzano, Luan Llapushi, 27 anni abitante a Montichiari, Blerim Rusta, 29 anni, di Rezzato, Florenc Toromani, 23 anni, abitante a Calcinato. Inoltre sono stati arrestati Zoltan Pinter, ungherese di 34 anni, abitante a Brescia e Grygorivna Khuda Snizhana, ucraina di 27 anni, di Rezzato.

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