Brescia, nasce Terraperta Ets: sei realtà della cooperazione fanno squadra
Presentata in città la nuova Fondazione nata dall’unione di sei organizzazioni storiche. In 22 Paesi sono già attivi 80 progetti, con oltre 235mila persone raggiunte.
Più informazioni su

Brescia. Sei realtà storiche della cooperazione internazionale italiana uniscono forze, competenze ed esperienze per affrontare in modo più coordinato le grandi sfide sociali e ambientali.
È nata Terraperta Ets, la nuova Fondazione di partecipazione presentata oggi a Brescia, con un appuntamento analogo organizzato contemporaneamente a Bologna.
A dare vita al nuovo progetto sono No One Out ETS di Brescia, CEFA ETS e Amici dei Popoli ETS di Bologna, Centro Mondialità Sviluppo Reciproco ODV di Livorno, Missione Calcutta APS ETS di Bergamo e Apurimac ETS di Roma. Organizzazioni che da oltre cinquant’anni operano in Italia e nei contesti più fragili del mondo e che hanno scelto di mettere in comune patrimoni, competenze e relazioni per aumentare la propria capacità di intervento.
L’obiettivo è superare frammentazioni e duplicazioni, costruendo una realtà capace di amplificare l’impatto dei progetti e di mantenere allo stesso tempo un forte radicamento nei territori.
«Mettere in comune esperienze, competenze e visioni costruite in decenni di lavoro al fianco delle comunità ci permette di rafforzare la nostra capacità di affrontare le grandi sfide del nostro tempo», spiega Federica Nassini, direttrice di Terraperta ETS.
La nuova Fondazione punta su «più risorse, meno duplicazioni e un impatto maggiore», con l’intenzione di mettere questa forza comune al servizio delle comunità più fragili e di promuovere percorsi legati alla giustizia sociale, alla sostenibilità e alla dignità del lavoro.
Alla presentazione bresciana sono intervenuti, tra gli altri, la direttrice Federica Nassini, l’ex presidente di No One Out ETS Paolo Romagnosi, la responsabile Risorse umane di Terraperta ETS Marialuisa Casella e don Roberto Ferranti, direttore dell’Ufficio per le Missioni della Diocesi di Brescia.
Terraperta è oggi presente in 22 Paesi con 80 progetti in corso, che hanno raggiunto direttamente oltre 235mila persone. La rete opera in Italia, Europa, Africa, America Latina e Asia, con particolare attenzione a bambini e giovani, donne e comunità che vivono situazioni di povertà, esclusione, crisi ambientali e conflitti.
Al centro dell’attività ci sono la dignità della persona, la giustizia sociale, la pace, la parità e l’inclusione, la tutela dell’ambiente, il protagonismo delle comunità, lo sviluppo integrale e la solidarietà.
I progetti spaziano dall’educazione alla formazione, dalla sostenibilità ambientale alla giustizia climatica, dall’agricoltura sostenibile alla sicurezza alimentare, fino alla tutela dei diritti umani, alla promozione del lavoro dignitoso, alla cittadinanza globale e alla risposta alle emergenze.
Un approccio che punta sul coinvolgimento diretto delle comunità: i progetti vengono costruiti insieme ai territori, rafforzando competenze e capacità locali e favorendo percorsi di autonomia e sostenibilità nel tempo.
Per No One Out, appena confluita nella nuova Fondazione, il passaggio rappresenta anche l’occasione per presentarsi alla città con la nuova veste e raccontare attività e obiettivi di Terraperta.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 9 settembre alle 20.45 al Teatro San Carlino, dove si terrà la conferenza «Crisi geopolitiche e nuove prospettive per la cooperazione internazionale allo sviluppo». Il professor Michele Brunelli, docente di Storia delle civiltà e delle culture politiche all’Università degli Studi di Bergamo, e Francesco Tosi, presidente di Terraperta ETS, affronteranno il quadro geopolitico attuale e il ruolo della cooperazione internazionale. L’ingresso è libero.
Dall’11 al 13 settembre, invece, l’appuntamento sarà all’Oratorio San Filippo Neri del Villaggio Sereno, dove dalle 19 è prevista una festa aperta alla cittadinanza. In programma stand gastronomici, musica dal vivo, iniziative per bambini e bancarelle con prodotti di artigianato provenienti dall’Africa subsahariana e dall’America Latina.
Il ricavato della manifestazione sarà destinato ai progetti di cooperazione internazionale di Terraperta.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.