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69 imprese ammesse al contributo bando Duc Brescia

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Brescia.  Sono 92 le domande presentate per il secondo bando Duc Brescia, chiuso a fine marzo 2022, per il riconoscimento di contributi (a fondo perduto) a favore delle medie, piccole e micro imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato.
Tra queste 36 sono risultate ammissibili e finanziabili, 33 ammesse con riserva per la necessità di presentare documentazione integrativa e 14 non ammissibili perché riferite esclusivamente a spese di parte corrente. 9 domande, infine, sono state presentate in forma doppia e gestite come richiesta singola. Le imprese ammesse al contributo (con o senza riserva) sono state 25 del settore commercio, 34 della ristorazione, 5 dell’artigianato e 5 del settore servizi.
Le risorse stanziate sono state 153.300 euro, in spesa conto capitale per costi di investimento, e sono stati riconosciuti contributi per un valore di 137.798 euro.
I contributi verranno erogati a fondo perduto, su un mix di spesa in conto capitale e parte corrente, per coprire il 50% della spesa in conto capitale sostenuta al netto di Iva con riferimento alle spese per interventi di edilizia privata (ristrutturazione, ammodernamento dei locali, lavori su facciate ed esterni), installazione o ammodernamento di impianti, arredi e strutture temporanee, macchinari, attrezzature ed apparecchi (comprese le spese di installazione strettamente collegate), veicoli da destinare alla consegna a domicilio o all’erogazione di servizi comuni (esclusivamente motoveicoli elettrici e velocipedi) e per la realizzazione, l’acquisto o l’acquisizione tramite licenza pluriennale di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web. A queste si aggiungono le spese per studi e analisi, materiali per la protezione dei lavoratori e dei consumatori e per la pulizia e sanificazione dei locali e delle merci, canoni annuali per l’utilizzo di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web, spese per l’acquisizione di servizi di vendita online e consegna a domicilio, per la pulizia e la sanificazione dei locali e delle merci, per eventi e animazione, spese di promozione, comunicazione e informazione ad imprese e consumatori, formazione in tema di sicurezza e protezione di lavoratori e consumatori, comunicazione e marketing, tecnologie digitali e spese per l’affitto dei locali per l’esercizio dell’attività. Sono escluse le attività consentite dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, le imprese che hanno esercitato in deroga ai sensi del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020, ad eccezione di quelle autorizzate in deroga che abbiano deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti (assolvendo gli obblighi previsti dall’art. 4 del D.P.C.M. 1 marzo 2020).

 

PROGETTI DI SOSTEGNO DEL DUC BRESCIA (DISTRETTO DEL COMMERCIO). A seguito dell’approvazione da parte della Giunta comunale (deliberazione 453 del 23 settembre 2020) del piano strategico Città nuova. Brescia dinamica è stato avviato il progetto di ricostruzione e consolidamento del DUC Brescia, il distretto commerciale cittadino che si inserisce nel cuore del centro storico ed è costituito dall’insieme delle imprese locali del commercio, dell’artigianato e della ristorazione che operano al suo interno.
Il piano strategico su indicato è suddiviso in due diverse sezioni dedicate al sostengo e al rilancio del Duc Brescia:
– progetti per la ricostruzione e il consolidamento del Duc Brescia;
– progetti per il rilancio e la crescita della competitività futura del Duc Brescia.
Nella prima sezione progettuale sono inseriti i bandi per il riconoscimento di contributi a fondo perduto destinati alle imprese del distretto. Dal 2020 ad oggi sono stati promulgati 5 bandi a favore delle medie, piccole e micro imprese collocate all’interno del perimetro del DUC Brescia per un investimento totale a disposizione del settore di 616mila euro.

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