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Secondo bilancio di sostenibilità per Bennet: “Fatto per restare competitivi”

(red.) Con la seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità, rendicontazione relativa al 2020, Bennet, azienda leader nel settore degli ipermercati e dei centri commerciali con sedi in tutto il Nord Italia, continua il percorso avviato lo scorso anno. Bennet mette in evidenza una serie di dati concreti, che dimostrano quanto la sostenibilità sia una strategia chiave per continuare a essere competitivi nel lungo periodo.

 

PERSONE
Il 2020 di Bennet registra 7.722 dipendenti assunti a tempo indeterminato e determinato, di cui 2.272 nella fascia dei nuovi ingressi (il 60% con meno di 30 anni). In questo numero rientra anche il personale ex Auchan dei negozi acquisiti i cui posti di lavoro sono stati recuperati.

Nel complesso l’azienda ha erogato quasi 23.000 ore di training, avviando anche progetti ambiziosi per accrescere la professionalità delle squadre interne nell’area del fresco tradizionale e valorizzare la qualità delle produzioni nei mestieri della tradizione con il coinvolgimento di specialisti della pasticceria, del pane e della gastronomia.

Nell’emergenza sanitaria del 2020 Bennet ha agito su più fronti. All’interno con iniziative di affiancamento, formazione e sostegno ai dipendenti, per esempio una polizza assicurativa integrativa a copertura degli oneri legati al COVID-19. All’esterno con interventi di aiuto alle persone, soprattutto le più deboli. Di particolare rilevanza sono state le Gift Card, acquistabili dai Comuni e utilizzabili come buoni spesa per le famiglie in difficoltà, a cui Bennet ha garantito un ulteriore 5% di sconto rispetto al 10% raccomandato dal Governo. Tra marzo e aprile 2020 sono stati inoltre raccolti quasi 65mila euro con “Trasforma i tuoi punti in solidarietà”, l’azione che invitava i clienti a donare punti della carta fedeltà Bennet Club per acquistare attrezzature mediche destinate agli ospedali di Como e di Erba. Più giocoso è stato invece il progetto delle mascherine per bambini a marchio Barbie, Hot Wheels e UNO, sviluppate in partnership con Mattel per rendere facile e divertente per i più piccoli l’uso di questi dispositivi di protezione.

È ancora e sempre la volontà di restituire al territorio “affetto e riconoscenza per quanto le è stato dato” e contribuire alla battaglia contro l’indigenza la spinta che anima Bennet nella lotta contro lo spreco alimentare, un fenomeno che vale circa lo 0,67% del PIL italiano. La società la affronta da anni recuperando l’invenduto e mettendolo a disposizione delle fasce più svantaggiate attraverso la collaborazione con Banco Alimentare e altre associazioni del territorio. Nel 2020 Bennet ha donato 265.393 kg di prodotti (in particolare prodotti freschi e verdure), pari a un valore di vendita di 1,7 milioni euro ovvero oltre 523.000 pasti preparati. 

 

PRODOTTI
Aumentare il numero di prodotti a marchio con percorso di certificazione è stata una promessa gestita con efficienza: a fine 2020 le referenze Bennet certificate erano 282, con un balzo incrementale del +45% rispetto al 2019. In questa ampia categoria rientrano diverse linee, che rispondono a differenti esigenze del consumatore. Bennet BIO è la firma che raccoglie i prodotti ottenuti utilizzando un metodo di coltivazione che predilige tecniche agronomiche naturali e contribuisce alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali ed allo sviluppo rurale.

La linea “Filiera Valore” nel comparto macelleria che garantisce benessere animale e assenza di trattamenti antibiotici, mentre nel comparto ittico attesta la provenienza da allevamenti certificati “Friend of the Sea”. Il tutto comunicato al consumatore in modo chiaro grazie all’utilizzo di etichette sviluppate ad hoc da Bennet, pittogrammi che riassumono in modo semplice ed esaustivo i valori dei prodotti.

 
PIANETA
L’efficientamento dei consumi, da quelli idrici a quelli energetici, è stata la strada su cui Bennet ha concentrato i propri interventi per la salvaguardia del pianeta. Se si considera che il programma ha interessato anche i nuovi negozi, acquisiti tra luglio e settembre 2020, i risultati sono particolarmente significativi. A fine anno il prelievo di acqua è stato del 21% più basso rispetto al 2019, e la media di acqua utilizzata per punto vendita è scesa del 23,7%.

Gli investimenti e l’applicazione di metodi ingegneristici e comportamentali nell’ambito dei consumi energetici ha poi creato ulteriore valore. Il 99% dei consumi di energia di Bennet è legato alla gestione degli impianti nei punti vendita, una performance che è stato oggetto di continuo miglioramento e ha portato a una riduzione di energia consumata in media per punto vendita dell’1,4%.

Anche le emissioni complessive di CO2 di Bennet nel 2020 sono calate, arrivando a -10,4% in media per punto vendita.

Sempre con l’obiettivo di abbattere le emissioni Bennet ha applicato la logica dell’efficientamento anche alla logistica. Gli ambiti di intervento sono stati tanti. Per razionalizzare i trasporti si è lavorato su procedure di groupage delle merci, che hanno garantito la massimizzazione di volumi e imballi, mentre l’impiego degli algoritmi ha semplificato l’ottimizzazione dei carichi e la saturazione dei mezzi. Tutto questo sforzo ha generato un impatto misurabile sulle tonnellate di CO2 medie emesse per i consumi logistici per singolo punto vendita, che sono diminuite nel 2020 di 3,8 punti percentuali.

Rientra nel novero delle iniziative volte a rendere la mobilità più sostenibile anche l’installazione di 26 nuove colonnine di ricarica per le auto elettriche, eseguita in partnership con EnelX e Be Charge. Sommandosi ai 9 già operativi, il numero totale dei dispositivi attivi nei punti vendita Bennet sale a 35, quattro volte la disponibilità del 2019.

Ugualmente orientata a ridurre l’impatto sulle risorse naturali, e allo stesso tempo conseguenza della forte spinta verso la digitalizzazione impressa da Bennet a tutte le sue attività, è la riduzione nell’utilizzo di carta per volantini: 73% in meno rispetto al 2019, equivalente a un risparmio di 3.042,21 tonnellate di carta, più del triplo di quello ottenuto nel 2019.

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