Crisi Alco AltaSfera Despar: “Serve cabina di regia regionale”

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(red.) La grave crisi della Alco, la società di Rovato che, con Gestione centri commerciali spa, gestisce i marchi Despar, Eurospar, Interspar e AltaSfera Cash&Carry in Lombardia e che possiede una ventina di punti vendita solo nel bresciano, “rischia di avere contraccolpi durissimi non solo sul tessuto economico ma anche su quello sociale”, scrivono in una nota congiunta Michele Zanardi, segretario provinciale di Brescia del Pd e Gianni Girelli, consigliere regionale Pd. “Per questo serve una cabina di regia regionale che monitori con grade attenzione l’evolversi della vicenda. In caso di vendita, infatti, occorrono sì garanzie sul futuro del comparto, ma soprattutto certezze per gli oltre 200 lavoratori in esubero”. Sono queste le richieste del Pd al termine dell’audizione con i sindacati che si è svolta al Pirellone in Commissione attività produttive.

“In assenza di un impegno preciso da parte di Regione Lombardia, oltre 200 famiglie bresciane rischiano di pagare un doppio dazio alla drammatica e generale situazione economica dovuta al Covid”, spiega Girelli. “In questo anno orribile segnato dalla pandemia, i dipendenti infatti hanno lavorato spesso in condizioni difficili, senza tuttavia ricevere tutti gli emolumenti – ad oggi lo stipendio di dicembre e parte della tredicesima e della quattordicesima non sono stati versati. Crediamo si debba trovare una soluzione perché le ricadute sociali per il territorio bresciano sarebbero terribili”.

“Ad oggi è sì in corso una trattativa per la cessione delle attività e per ricollocare parte del personale ma nessun tavolo di confronto è stato ancora convocato per provare a gestire i 250 esuberi annunciati”, aggiunge Zanardi, “In questo difficile momento, con gli aiuti pubblici che potrebbero affievolirsi nel corso delle prossime settimane, sarebbe opportuno dare una prospettiva ai lavoratori. Costruire un percorso di uscita e ricollocazione. Perché il tema delle crisi aziendali nell’era Covid, se non affrontato con metodo e in modo deciso, rischia di travolgere l’organizzazione di intere aree”.

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