Stazione Av sul Garda, Europa Verde: «Difficile capire quale sarebbe il vantaggio per i viaggiatori»

Lorenzo Albi e Dario Balotta, portavoce di Europa Verde di Verona e Brescia: «La nuova stazione, invece di migliorare il bilancio dell’opera, rischia di peggiorare ulteriormente il rapporto tra costi e benefici di una tratta già problematica sotto questo profilo».

Brescia. «L’idea che l’analisi costi-benefici della nuova stazione Alta Velocità di San Martino della Battaglia sia positiva sembra uscita direttamente da “Scherzi a parte”. Soprattutto perché l’analisi costi-benefici dell’intera tratta Brescia-Verona era stata sonoramente bocciata dai tecnici del Ministero dei Trasporti». Queste le parole di Lorenzo Albi e Dario Balotta portavoce di Europa Verde di Verona e Brescia.
«La nuova stazione – spiegano i due portavoce -, invece di migliorare il bilancio dell’opera, rischia di peggiorare ulteriormente il rapporto tra costi e benefici di una tratta già problematica sotto questo profilo. Oltre 200 milioni di euro di costi di costruzione, l’impatto ambientale e i maggiori tempi di viaggio per una parte dei passeggeri mettono seriamente in discussione l’utilità dell’intervento».
Come osservano Albi e Balotta, «basta guardare ai tempi di percorrenza. Un passeggero proveniente dal Brennero, quindi da Verona, e diretto a Peschiera impiega oggi circa 13 minuti con il treno regionale. Con la nuova soluzione dovrebbe prendere l’Av per circa 10 minuti, scendere a San Martino della Battaglia, affrontare un trasbordo sul bus di almeno 10 minuti, spesso con le valigie, e percorrere altri 14 minuti in autobus. Risultato: circa 34 minuti contro i 13 del regionale, con un aggravio di circa 21 minuti, oltre alla rottura di carico».
Anche per chi arriva da Brescia la situazione non appare migliore: 25 minuti con il regionale, contro circa 39 minuti complessivi utilizzando l’Av, considerando i 15 minuti di viaggio in treno, il trasbordo e i 14 minuti di autobus. L’aggravio è quindi di circa 14 minuti.
«È difficile capire – aggiungono – quale sarebbe il vantaggio per i viaggiatori, considerando che il sistema imporrebbe due modalità di trasporto e una rottura di carico, anziché consentire di arrivare direttamente a Peschiera con il regionale. Sorprende inoltre che il Ministero dei Trasporti, che in passato aveva scelto di non far transitare l’Alta Velocità direttamente dal Garda, escludendo Peschiera e Desenzano, oggi consideri indispensabile una soluzione profondamente rimaneggiata rispetto al progetto originario».
«Europa Verde – affermano Albi e Balotta – vuole quindi capire su quali numeri si fondi il giudizio positivo sull’analisi costi-benefici annunciato dalla senatrice Mancini nei giorni scorsi sulla stampa. Faremo accesso agli atti per ottenere l’analisi e verificarne contenuti, metodologia, costi e benefici considerati».
«Non basta dichiarare che un’opera è conveniente: bisogna dimostrarlo. Soprattutto quando si parla di oltre 200 milioni di euro di risorse pubbliche, consumo di suolo e di un’infrastruttura che rischia di allungare e rendere più scomodo il viaggio proprio per una parte dei passeggeri che dovrebbe servire. Prima di festeggiare una presunta promozione dell’opera, sarebbe dunque opportuno rendere pubblici i dati. Perché sulle infrastrutture non si scherza e, soprattutto, non siamo a “Scherzi a parte”», concludono i portavoce di Europa Verde.

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