Borgosatollo ricorda Michele Colosio a cinque anni dall’omicidio in Messico
Domenica 4 ottobre al parco Cantarane una giornata dedicata a «Miguel», il volontario ucciso nel 2021. Laboratori, musica e pranzo condiviso per raccogliere fondi destinati a un progetto in Chiapas.
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Borgosatollo. Sono passati cinque anni dalla morte di Michele Colosio, il volontario di Borgosatollo ucciso l’11 luglio 2021 a San Cristóbal de las Casas, in Messico.
Domenica il paese bresciano tornerà a ricordarlo al parco Cantarane, nello spazio verde dedicato a «Miguel», come lo chiamavano gli amici messicani. Una giornata per ripercorrere i valori ai quali aveva dedicato la sua vita: solidarietà, educazione, attenzione alle persone più fragili e rispetto per la natura.
L’appuntamento si svilupperà da mezzogiorno al tramonto. Si comincerà con un pranzo condiviso, con i partecipanti invitati a portare qualcosa da casa. Nel pomeriggio sono previsti laboratori per bambini, letture e attività dedicate alla natura e alla condivisione. Tra gli appuntamenti, la realizzazione di T-shirt con Viviana Medeghini, «Letture sotto lo stesso cielo» con Brunella Zorzi e il laboratorio sui trampoli «A un passo dal cielo» curato dall’associazione Saltabanco. Non mancherà la musica dal vivo, con il cantautore Sergio Gritti e l’Acoustic duo Santa Giulia.
«Nessuno mi restituirà mio figlio, ma resta la consolazione di sapere che nessuno l’ha dimenticato», ha commentato la mamma, Daniela Stanga. L’iniziativa, tradizionalmente organizzata in novembre, è stata anticipata e collegata quest’anno alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco.
Colosio aveva lasciato il lavoro da radiologo agli Spedali Civili di Brescia per trasferirsi a San Cristóbal de las Casas. Qui aveva scelto una vita semplice, occupandosi di agricoltura, allevamento e artigianato e dedicandosi soprattutto a progetti legati all’educazione e alla cooperazione.
Aveva avviato attività in un piccolo podere e collaborava con realtà locali come la Casa de Salud comunitaria Yi’Bel ik Raiz del Viento e l’officina Rueda Libre. Tra i suoi impegni c’era anche quello per la scolarizzazione e l’alfabetizzazione dei bambini più poveri.
La sua vita è stata spezzata la sera dell’11 luglio 2021. Colosio era stato attirato nel quartiere di El Relicario con il pretesto dell’acquisto di una bicicletta. Durante l’incontro era stato colpito da quattro colpi di arma da fuoco ed era morto poco dopo il ricovero in ospedale.
Per l’omicidio è stato condannato a 14 anni di reclusione José Guillermo Cordova Gutierrez, all’epoca 46enne. «Ci sono stati due processi», ha ricordato Daniela Stanga, «ma cosa sono 14 anni di prigione di fronte alla vita di un uomo?».
Il legame tra Michele e il Messico non si è interrotto dopo la sua morte. A San Cristóbal, ogni anno, l’11 luglio gli amici organizzano una biciclettata fino al luogo in cui venne ucciso.
Anche a Borgosatollo la memoria passa attraverso iniziative concrete. I fondi raccolti domenica al parco Cantarane saranno destinati all’associazione Vientos Culturales, con la quale Colosio stava collaborando a un progetto.








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