“Thànatos, Eros, Hypnos” sabato a Concesio

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    (red.) “Thànatos, Eros, Hypnos”. Pulsione di morte, pulsione di vita, ipnosi. La triade in questione è il titolo della mostra personale di Federica Frati allestita da sabato 16 novembre negli spazi dell’associazione Movente a Concesio, in via Europa 47/49.

    Nel solco d’indagine e riflessione esposti dal tema s’inserisce a pieno titolo il lavoro di Federica Frati. Ossuta, scheletrica, abbozzo di soggettività. L’autopercezione attraverso segni originari, originatori, si manifesta nel collage strutturante e strutturato di un’identità. Nella necessità di collocare il fenomeno umano nella contemporaneità che lo specifica, il qui ed ora dell’Uomo si narra nei segni, nelle tracce raccontate in brandelli d’identità, sufficienti a storicizzarne una e renderla fenomeno attuale. Nel lavoro di Federica Frati il segno racconta la modificazione della sua stessa funzione: dalla sessuazione nell’organico (maschile/femminile) alla sessualità del Corpo (= organismo + complemento somatico). «La violenza, lo stupro, il femminicidio sono gli effetti di una specie, la nostra, dove la sessuazione e la sessualità non collimano» riassumono Giorgio Cervati, presidente dell’associazione, e Maria Novella Gennari, curatrice della mostra.

    In mostra negli spazi del Movente fino alla prossima primavera ci saranno 50 opere firmate dell’artista bresciana. «Questo lavoro di Frati ha molto a che fare con l’aspetto violento dell’umanità ma narrato, per una volta, dal lato femminile – spiega ancora Cervati -. Non è un aspetto che viene spesso esplicitato, quasi sempre la violenza è declinata al maschile, eppure permea strutturalmente il femminile anche se risulta meno decodificabile. Il fatto che sia stata proprio una donna a lavorare su questo tema di cui quasi nessuno parla, era secondo noi un’operazione da premiare».

     

    Federica Frati nasce a Brescia nel 1977. Si diploma al liceo artistico dove apprende le principali tecniche artistiche. Dopo due anni di frequenza all’accademia di Belle arti di Brera, si laurea in Lettere indirizzo artistico all’Università Statale di Milano. Dal 2009 inizia la frequentazione dello spazio Overseas di Luciano Pea, incisore e artista bresciano di fama nazionale e internazionale, dove si confronta in modo sistematico col mondo dell’incisione. L’incontro con Pea è determinante per Federica: darà vita ad un profondo legame, fonte di continui stimoli e scambi. Il confronto con Pea si rivelerà sempre necessario per lei. Un altro artista ha lasciato per sempre un segno in Federica Frati: Antonio Stagnoli. È stato lui a spiegare a Federica come aggirare la mimesi, in nome di una ricerca della deformazione, che sappia però non scadere nel caricaturale.

     

    La mostra sarà inaugurata sabato 16 novembre attraverso un vernissage dalle 18.30 a cui parteciperà anche l’artista. Durante la serata il compositore bresciano Maurizio Rinaldi si esibirà nella prima italiana di “Mobils in mobili”, opera per chitarra elettrica e laptop che ha debuttato a New York nel 2018.

    L’esposizione delle opere di Federica Frati sarà visitabile nella sede dell’associazione Movente a Concesio in via Europa 47/49 fino alla prossima primavera su appuntamento. Chi fosse interessato può prenotare la visita telefonando ai numeri 345 4399199 oppure 329 7887066.

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