Sant‘Eufemia, maxi rissa all‘oratorio: undici denunciati

Sabato sera mentre era in corso un concerto di musica leggera per i cingalesi, due serbi sono stati accerchiati e aggrediti. Sul posto carabinieri e Polizia.

(red.) E’ stato un sabato sera 19 ottobre di delirio quello avvenuto all’oratorio di Sant’Eufemia, in via Indipendenza a Brescia, per una maxi rissa che ha coinvolto decine di stranieri, per la maggior parte cingalesi. All’interno della sala del centro di aggregazione era in corso un concerto di musica leggera di un artista e alcuni partecipanti avevano pensato di uscire qualche minuto per chiedere di fumare. Ma intorno alle 22, come hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di Brescia con gli agenti della Polizia di Stato e quelli della Locale, la situazione è precipitata. Circa cinquanta persone hanno partecipato alla rissa e per la maggior parte dello Sri Lanka rispetto al centinaio che stava partecipando al concerto.

Sembra che tutto sia partito da due cugini serbi e con passaporto italiano che abitano nei dintorni dell’oratorio. I due ventenni a un certo punto e per motivi da chiarire sono stati accerchiati e anche nonostante l’aiuto di alcuni parenti sono stati aggrediti. Uno dei cugini è stato condotto alla Poliambulanza dove potrebbe essere sottoposto a un intervento di chirurgia per una frattura a un gomito e l’altro portato al pronto soccorso del Sant’Anna da dove poi è stato dimesso. Il bilancio finale da parte dei carabinieri è stato di undici denunciati a piede libero di cui tre cingalesi e otto serbi.

La scena è stata notata in presa diretta da una signora che quella sera lavorava al bar dell’oratorio e notando il fatto che diversi partecipanti al concerto fossero usciti dal centro. Dalla strada la rissa ha poi raggiunto il cortile e pare che qualcuno abbia ribaltato il cassonetto del vetro per prendere delle bottiglie con cui armarsi. Il risultato ha visto diverse persone finire a terra e sanguinanti in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Tutto si è risolto intorno a mezzanotte, mentre ci sono ancora molti aspetti da ricostruire. Dal quartiere fanno sapere che la comunità cingalese è perfettamente integrata.

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