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Prostituzione, tre interventi condotti a Rezzato

Due appartamenti in case di appuntamenti e un centro massaggi sotto i riflettori della Polizia Locale che ha svolto delle perquisizioni con denunce e arresti.

(red.) Nelle ore e nei giorni precedenti a giovedì 5 settembre gli agenti bresciani della Polizia Locale di Rezzato sono stati impegnati in una serie di operazioni di contrasto allo sfruttamento della prostituzione. Infatti, non c’è solo il centro di massaggi che è stato chiuso proprio per questo motivo. Si è partiti da un appartamento dopo che gli inquilini hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per il continuo via vai di uomini verso una casa. E qui gli operatori, entrati in azione, hanno trovato due ragazze rumene di 19 e 24 anni. La prima, la più giovane, gestiva una vera e propria casa di appuntamenti obbligando la connazionale a svolgere i servizi con i clienti e tanto da averle definito un calendario e anche incassare i suoi guadagni.

Per questo motivo la 19enne è finita in manette per sfruttamento della prostituzione. Ieri, mercoledì, è stato colpito anche un altro appartamento dove c’erano due prostitute albanesi di 24 e 26 anni e con la seconda che induceva la prima a svolgere l’attività. Per lei è scattata solo una denuncia. Un’altra operazione, infine, riguarda il centro massaggi chiuso. Si tratta dell'”Indonesian Sinergie dei Sensi”, nell’area commerciale di via Breve, dove la Polizia ha compreso che all’interno non si svolgevano solo semplici massaggi.

E a indurli a perquisire il negozio era stata la moglie di un cliente che aveva deciso di pedinarlo. Infatti, nel bilancio familiare aveva trovato delle spese sospette e quindi lo aveva tenuto controllato accertando poi come spendesse il denaro. Nel centro benessere c’era un’addetta di 46 anni assunta in modo regolare e la titolare di 44 anni. Anche alcuni clienti hanno confermato alcune pratiche a luci rosse, mentre gli agenti hanno sequestrato 3.720 euro in contanti ritenuti legati al giro. Il negozio è stato sequestrato e la titolare denunciata per favoreggiamento della prostituzione.

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