Addio Nadia; Iena per lavoro ma leonessa di indole

La mattina di martedì 3 agosto la presentatrice bresciana si è spenta. Da oltre un anno lottava contro un tumore. Annuncio da un Tweet dei colleghi.

Più informazioni su

    (red.) Una frase carica di tristezza e malinconia: “Niente per noi sarà più come prima, ciao Nadia”. La redazione del programma televisivo Le Iene, in onda su Italia Uno, ha dato la notizia del decesso di Nadia Toffa, presentatrice bresciana da poco 40enne, diventata il simbolo della trasmissione grazie alla sua simpatia e alla sua professionalità. 

    Il 2 dicembre 2017 Nadia ebbe un malore durante un servizio a Trieste. L’11 febbraio dell’anno successivo rivelò, durante il ritorno alla conduzione delle Iene, che ciò era dovuto a un tumore. Nonostante le chemioterapie e un intervento chirurgico invasivo, Nadia ha continuato a postare messaggi e fotografie sui suoi profili social, condividendo sensazioni e situazioni legate alla malattia. “E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI”, scrivono su Facebook i suoi colleghi delle Iene. “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. 
    Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
    Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

    Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. 
    “Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.

    E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
    Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. 
    Niente per noi sarà più come prima.

    Più informazioni su

    Commenti

    L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.