Valcamonica, ai domiciliari: uno al bar e altro spaccia

Un 62enne beccato al bar con altri clienti e bicchieri di vino. Un altro non ha rispettato la detenzione in casa. Entrambi sono stati di nuovo arrestati.

(red.) Nei giorni precedenti a sabato 10 agosto un pregiudicato di 62 anni è stato arrestato dopo essere stato beccato in un bar di Pisogne, in Valcamonica, nel bresciano, nonostante fosse costretto ai domiciliari nella sua abitazione. Tanto che il tribunale di Sorveglianza lo aveva anche autorizzato a due ore di permesso ogni mattina per le proprie commissioni. E giovedì 8 era stato sorpreso in un locale. I militari avevano raggiunto la sua casa pensando che si trovasse all’interno e invece lo hanno trovato nel bar dove era da diverse ore con altri clienti a bere qualche bicchiere di vino.

L’uomo è finito in manette per evasione e il suo arresto è stato convalidato. Nei guai anche un 28enne di Pian Camuno, costretto ai domiciliari dopo che il 28 luglio era stato arrestato in flagrante dai carabinieri di Artogne perché beccato con 40 grammi di marijuana e materiale per confezionare la droga. Il tribunale di Sorveglianza gli ha revocato il beneficio della detenzione domiciliare e lo ha fatto portare nel carcere di Canton Mombello a Brescia.

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