Basket, accordo: Brescia resta al PalaLeonessa

Ieri è stata raggiunta l'intesa finale tra la società (presidente Bragaglio e gm Santoro) e il sindaco Emilio Del Bono. Le partite restano quindi in città.

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(red.) L’allarme lanciato nelle settimane precedenti a sabato 10 agosto dal Basket Brescia Leonessa sull’uso del PalaLeonessa e il rischio di tornare al PalaGeorge di Montichiari è rientrato. Basket Brescia Leonessa continuerà a utilizzare il PalaLeonessa per le proprie attività, tanto per le partite di campionato ed EuroCup che per gli allenamenti. L’accordo per la stagione 2019-20 – si legge in una nota della società – è stato raggiunto a seguito dei contatti che il club ha avuto con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’impianto e di un incontro tra il presidente Graziella Bragaglio, il general manager Sandro Santoro e il sindaco Emilio Del Bono. Ieri, venerdì 9 agosto, si è svolto il vertice decisivo.

“Nelle ultime settimane Basket Brescia Leonessa ha lavorato per mettere a posto i pezzi del puzzle per poter disputare la seconda stagione all’interno del PalaLeonessa A2A – ha detto la presidente Bragaglio.- Abbiamo curato una serie di dettagli, mettendo insieme tutte le richieste di tutti i soggetti che sono coinvolti nella gestione dell’impianto. Grazie all’impegno del sindaco e di tutti i collaboratori siamo riusciti a definire l’accordo per la nuova stagione, di cui siamo molto contenti e soddisfatti. Abbiamo sempre considerato il PalaLeonessa la casa di Basket Brescia Leonessa – aggiunge – abbiamo contribuito nel tempo alla sua costruzione ed è una parte importante del nostro progetto sportivo. Siamo carichi per una stagione che spero sia spumeggiante e che possa permettere alla nostra società di integrarsi sempre meglio sul territorio di una città frizzante e piena di entusiasmo per lo sport”.

“Il Comune ha investito molto sulle infrastrutture sportive e sullo sport – ha detto il sindaco Del Bono.- Ad esempio, la stagione della Leonessa è iniziata al Polivalente di via Collebeato, che in passato era un ammasso di ferri abbandonati e oggi è una bella struttura sportiva, gradevole, accogliente e utilizzata. Lo stesso è accaduto con il PalaLeonessa, che è rimasto chiuso per quasi 30 anni. Le infrastrutture sportive sono fondamentali per far crescere le attività in una città che sta eccellendo in tante discipline. Il nostro movimento sportivo è forte in tutto il territorio bresciano, ma in particolare in città. E noi sentiamo la responsabilità di mantenere in città il cuore delle varie discipline sportive. Tutto è bene quel che finisce bene. Il fatto che si trovino degli equilibri è una cosa giusta, anche facendo degli sforzi reciproci affinché gli impianti vengano utilizzati in maniera intelligente e coordinata e ci sia soddisfazione per tutte le parti in causa. Il PalaLeonessa ha un’interlocuzione plurale, c’è l’esigenza di coordinare tutti i soggetti coinvolti ed è necessario che ci sia disponibilità a un lavoro di squadra. Se stiamo dentro il gioco di squadra, chi ne beneficia è la città.

La fatica di tutti noi è quella di tenere l’equilibrio finanziario e la sostenibilità economica di tutte le nostre strutture e credo che Brescia sia in grado di farlo, con la serenità e il rigore che ci contraddistingue. Sono contento che il PalaLeonessa resti la casa del basket, non ne ho mai dubitato. Sono molto soddisfatto del clima ritrovato, dovuto al fatto che tutti sono riusciti a remare nella stessa direzione”. “Il sindaco ha un Dna sportivo trasferito alla politica – dice Sandro Santoro, general manager della società.- Avevamo necessità di chiarire alcuni aspetti del percorso, il coinvolgimento pubblico della figura istituzionale più alta della città ha portato benefici che si sono concretizzati rapidamente. Ringrazio il sindaco per aver dato i giusti strumenti a tutti gli interlocutori, con i quali abbiamo comunque conservato un dialogo quotidiano. Alla fine, abbiamo trovato un equilibrio che sarà utile a far continuare a maturare una parte della Brescia sportiva, con la consapevolezza che più sport c’è in città, migliore è l’umore delle persone”.

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