Maltempo, conta dei danni. Rolfi tra zone colpite

Decine di sfollati tra Rudiano e Castelcovati e danni per milioni. L'assessore lombardo sollecita a compilare le schede per chiedere lo stato di calamità.

(red.) Sfruttando la giornata di sole, quello di ieri, giovedì 8 agosto, è stato il primo momento per effettuare la conta dei danni dopo il forte maltempo che nel tardo pomeriggio di mercoledì aveva devastata la Bassa e l’ovest bresciano. A Carpenedolo, per esempio, centinaia di famiglie erano rimaste al buio a causa della mancanza di corrente elettrica e il problema è stato risolto, ma si segnalano molti altri disagi. Come alla scalinata del santuario, al cimitero, al bocciodromo e alla chiesa parrocchiale in cui una vetrata si è infranta. Problemi anche a Castelcovati dove circa venti persone sono rimaste fuori casa dopo la tempesta e al momento non possono rientrare nelle loro abitazioni, tanto che il Comune ha allestito un centro di accoglienza. Disagi anche a Chiari, Roccafranca, Urago d’Oglio e Comezzano Cizzago, oltre a Trenzano e Verolanuova dove sono avvenuti problemi al campo sportivo, nel cortile del municipio e tra le famiglie rimaste senza corrente.

Altri guai a Leno tra l’ippodromo e il campo sportivo, ma anche a Gottolengo ai danni della chiesa, al palazzetto dello sport e per i cittadini rimasti senza acqua. A Ghedi, invece, i residenti hanno visto soprattutto la mancanza di corrente elettrica. Ma una delle zone più colpite è quella di Rudiano, oltre alle campagne di Roccafranca, Coccaglio, Castelcovati, Orzinuovi, Mairano, Bagnolo Mella, Leno, Ghedi, Pontevico, Manerbio e Gottolengo. In questi posti ieri, giovedì, è arrivato per un sopralluogo l’assessore lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi che ha invitato gli allevatori e agricoltori a scrivere subito la scheda dei danni per presentare lo stato di calamità e con cui sostenere i milioni di euro di danni. Su questo fronte un aiuto arriverà anche da Coldiretti, Confagricoltura e Cia. E l’assessore Rolfi ha anche anticipato che il Pirellone sta valutando di aprire un fondo per la parte agricola dopo i danni subiti.

Altri sostegni arriveranno anche dagli istituti di credito verso cittadini, famiglie e imprese. In primo piano ci sono Ubi, Cassa Padana e Agrobresciano che mettono a disposizione 5, 15 e 10 milioni di euro, oltre alla possibilità di sospendere il pagamento del mutuo fino a sei mesi legati a edifici colpiti e distrutti. A Rudiano, come detto, la situazione peggiore con 46 persone sfollate e di cui 8 ieri sera, giovedì, sono potute rientrare nelle loro abitazioni. Anche da Carpenedolo anticipano di voler chiedere lo stato di calamità naturale. E nel frattempo nella giornata di ieri sono iniziati i lavori di sistemazione e ripristino anche in Valcamonica dopo il maltempo che ha colpito tra Ono San Pietro e Cerveno. Sono stati avviati i cantieri per rimuovere i detriti dall’Oglio e provenienti dal torrente Blé e si stanno anche mettendo in sicurezza le condutture di metano e fogne. Intanto i sindaci dei due Comuni colpiti hanno già inviato alla Regione le schede con cui chiedere fondi per i danni.

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