Lumezzane, murales anti Salvini e uovo Lega

La sezione locale del Carroccio è stata colpita e annunciano un esposto alle forze dell'ordine. Condanna anche dal PD che però parla anche di clima di odio.

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(red.) Nelle ore precedenti a venerdì 9 agosto la sezione della Lega di Lumezzane, nel bresciano, è stata oggetto di un doppio attacco da parte di sconosciuti. Prima un murales contro il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini in cui viene definito “coprofago”. Poi ai danni della sede del Carroccio in via padre Kolbe a Gazzolo contro la quale è stato lanciato un uovo. “Nell’ultimo periodo il clima contro la Lega e Matteo Salvini è insolito, si potrebbe quasi dire incattivito – dicono il sindaco leghista Josehf Facchini e il segretario locale Adriano Rinaldi.- Nelle prossime ore presenteremo un esposto alle forze dell’ordine per far presente questa situazione, sul nostro territorio certe situazioni non si sono mai verificate e per questo riteniamo opportuno segnalarle. Probabilmente il cambiamento che sta portando l’azione della Lega e di Matteo Salvini al Governo a qualcuno non piace e pensano che le soluzioni siano uova e murales”.

Un’azione condannata anche da altri componenti del partito. “Non è la prima volta che Matteo Salvini viene offeso e insultato con murales osceni o maleducati, come non è la prima volta che una sede della Lega viene presa di mira dai vandali per lanci di uova o scritte e vernici. Attendiamo gli sviluppi e di ricevere conferme sull’accaduto ma, se si trattasse dell’ennesimo gesto vigliacco, non ci stupiremmo. Condanniamo questo avvenimento e ci aspettiamo che lo facciano tutti i rappresentanti politici locali, un conto è la polemica politica e un altro conto sono gli insulti e i vandalismi”. Questo è quanto scrivono i parlamentari bresciani Stefano Borghesi e Paolo Formentini.

Sull’accaduto anche il Partito Democratico di Lumezzane è intervenuto con una nota. “Condanniamo fermamente l’episodio. Il confronto politico passa innanzitutto attraverso il rispetto reciproco e di quelli che sono i simboli dello Stato, come, ad esempio, il nostro inno. Purtroppo non sono episodi nuovi: la sede del nostro PD locale è già stata oggetto di attacchi con lancio di uova o con scritte denigratorie sui muri. Non bisogna derubricare tali episodi – si legge – come fatto da altri in passato, a semplici bravate perché sono sintomi di un contesto preoccupante. E questo è un pensiero condiviso anche dagli esponenti leghisti. Siamo certi che questi stessi esponenti leghisti sapranno ben spiegare ai loro rappresentanti ai più alti livelli e ai loro ministri che il linguaggio violento, le inutili prove di forza, la ricerca ostinata di un nemico per generare un clima di paura diffusa al fine di aumentare il consenso possa avere la controindicazione di dare spazio agli impulsi peggiori presenti nella società”.

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