Concorso Bagnolo, sindaco accusato di corruzione

Per la procura Cristina Almici avrebbe chiesto dei voti con cui entrare in consiglio provinciale in cambio della nomina a comandante della Polizia Locale.

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(red.) Si aggiungono nuovi guai sul conto del sindaco bresciano di Bagnolo Mella Cristina Almici, ancora per il concorso pubblico con cui nominare il nuovo comandante della Polizia Locale. Come risulta al Giornale di Brescia, infatti, il primo cittadino, già indagato per abuso d’ufficio, avrebbe ricevuto un altro avviso di garanzia con l’accusa di corruzione e possibile voto di scambio. Il nuovo presunto capo di accusa arriva dal pm Ambrogio Cassiani che aveva fatto controllare il cellulare del sindaco sotto sequestro. Dal telefono erano emersi dei contatti con Basma Bouzid, 40enne tunisina e cittadina italiana che da da ex comandante della municipale a Gargnano aveva vinto il concorso a Bagnolo Mella.

Ad accomunare il sindaco e la candidata c’è Fratelli d’Italia, visto che la prima è militante e la seconda è stata assistente dell’ex parlamentare Giuseppe Romele (non indagato) ora in quota FdI. La sensazione della procura è che il sindaco abbia chiesto un pacchetto di voti per essere eletta al consiglio provinciale in cambio della nomina a comandante.

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