Ipnosi, quando la finzione supera di molto la realtà

Meglio non fidarsi di programmi televisivi e telefilm: Impossibile che un professionista faccia agire un individuo contro la propria volontà.

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    di Nicola Conti
    Che cosa è l’ipnosi? L’idea che spesso ci facciamo spesso è condizionata da quella che ci viene offerta dai media. Gli show televisivi ci offrono spettacoli tanto impressionanti quanto, a volte, inquietanti: persone che agiscono contro la propria volontà o che si mettono in ridicolo di fronte a migliaia (se non milioni!) di spettatori. In alcune serie televisive, addirittura, ci viene mostrato quanto manipolatoria possa essere l’ipnosi. Un esempio di ciò è contenuto in un telefilm chiamato “The Mentalist”, in cui il protagonista è in grado, in maniera immediata e senza sforzo, di ipnotizzare la sua vittima, spogliandola completamente della sua volontà e della sua identità.
    Quanto tutto ciò corrisponde a realtà? Poco, a dire il vero. Sebbene questa risposta possa deludere molti giovani interessati al mondo dell’ipnosi proprio per la sua presunta capacità di “persuadere” e “manipolare”, la realtà è ben diversa da ciò che ci viene proposto dai media. 

     

    Quali sono le differenze tra verità e finzione? Sono molte e sono sostanziali. Prima di tutto, non è possibile obbligare qualcuno ad agire contro la propria volontà! Nonostante vi siano soggetti altamente ipnotizzabili (molto rari), essi non potrebbero comunque agire contro la propria etica e nemmeno a danno della propria o dell’altrui incolumità. 
    Basti pensare che si tratta di un processo mentale fisiologico e del tutto naturale. Entriamo in uno stato ipnotico ogni giorno. Vi è mai capitato, durante la guida o nel corso di una camminata, di perdervi nei vostri pensieri e di ritrovarvi all’improvviso presso la vostra meta? Oppure vi è mai successo di ascoltare una canzone o di guardare un film e di perdere la concezione del tempo? Se vi è capitato, sappiate che siete entrati in uno stato di trance ipnotica del tutto naturale e autoindotto. I segnali tipici sono la perdita della concezione del tempo che passa e dello spazio. Interessante notare come, durante la trance, le azioni che stavamo svolgendo proseguano automaticamente (come durante un viaggio in auto).

    Che dire? Chi vedeva l’ipnosi come qualcosa di innaturale o pericoloso, a questo punto potrebbe ricredersi o addirittura essere tentato di provare questa esperienza. Per chi fosse interessato all’argomento, ulteriori approfondimenti riguardo all’ipnosi verranno affrontati nei prossimi articoli. 

    Nicola Conti, nicolaconti07@gmail.com, è uno psicologo laureato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ipnologo, psicoterapeuta in formazione ed esperto nella codifica delle espressioni facciali. Lavora nell’ambito clinico con minori, anziani e tossicodipendenti. Organizza eventi di formazione ed informazione sul territorio bresciano allo scopo di sensibilizzare i cittadini riguardo ai temi di attualità, trattandoli in chiave psicologica. L’obiettivo è far luce su fenomeni sociali attuali, nei confronti dei quali è presente una parziale o non corretta conoscenza. 

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