Castrezzato, otto arresti per controlli fiscali pilotati

Al centro uno studio di consulenza che avrebbe permesso ai clienti di conoscere in anticipo eventuali verifiche. Nei guai finanzieri e comandante Polizia.

(red.) Un sistema di relazioni tra uno studio di consulenza fiscale, tre agenti – di cui uno in pensione – della Guardia di Finanza, un imprenditore, funzionari dell’Agenzia delle Entrate e il comandante della Polizia Locale. Da ieri, martedì 7 maggio, otto persone sono finite agli arresti – sette in carcere e uno ai domiciliari – nell’ambito di un’inchiesta sui controlli fiscali pilotati. A scoprire il sistema, dopo l’indagine avviata la scorsa estate del 2018, è stata la Guardia di Finanza di Chiari nel momento in cui ha registrato una tangente da 60 mila euro presentata da un imprenditore di Castrezzato. E’ proprio il paese ad essere finito al centro dell’inchiesta condotta dalla Dda della procura di Brescia tramite il sostituto procuratore Roberta Panico e che ha chiesto e ottenuto le misure cautelari per il rischio di inquinamento delle prove.

La scorsa estate gli indagati vennero perquisiti e oggetto di alcuni sequestri mentre cercavano di disfarsi di documenti contabili scottanti. E cosi si è scoperto che al centro c’era uno studio di consulenza fiscale del paese che consentiva controlli tributari pilotati, permetteva ai clienti di sapere quando sarebbero avvenuti e avrebbero anche potuto avere delle informazioni riservate solo all’Agenzia delle Entrate. Nell’inchiesta fanno parte anche un collaboratore del titolare dello studio, un imprenditore della Bassa bresciana, due agenti della Guardia di Finanza in servizio, uno in pensione, il comandante della Locale di Castrezzato e un funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Brescia. Questo ha anche rimediato una misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della funzione pubblica. Tra gli otto arrestati, solo al comandante sono stati concessi i domiciliari.

Da sottolineare che proprio l’agente della municipale era già finito in un’inchiesta nel momento in cui lavorava per conto del Comune di Travagliato. Infatti, fu accusato di aver cancellato, insieme ai colleghi, alcune multe anche a carico dei carabinieri che non sarebbero stati in servizio. Quella situazione portò al processo di nove persone. Al termine di quel processo il comandante attuale di Castrezzato venne assolto per non aver commesso il fatto. E ora è tornato al centro di un altro presunto sistema illecito. Il paese si dice indignato delle conseguenze dell’ultima indagine e si dice che se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Tra l’altro, si è scoperto di questa situazione e delle misure cautelari nel momento in cui i funzionari del Comune avevano provato a chiamare inutilmente il comandante della Polizia.

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