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Neonato morto al Civile, Regione e ministero attivi

Giulia Grillo invia gli ispettori e il Pirellone una commissione d'inchiesta che la direzione della struttura ha avviato. Reparto nel mirino dall'estate.

(red.) Non ce l’ha fatta il piccolo Marco, morto sabato pomeriggio 5 gennaio all’ospedale Civile di Brescia dopo aver contratto una grave infezione e dopo che era nato prematuro lo scorso 4 dicembre. E a questo punto, in seguito al decesso di altri due nascituri nell’arco di una settimana – un maschio tra venerdì 4 e sabato 5 e una femmina il 29 dicembre – il massimo ospedale cittadino è finito in un fuoco incrociato di accuse per capire cosa sia successo. Infatti, l’ultimo venuto a mancare si trovava proprio nella stanza che era stata occupata dai due piccoli morti in precedenza. La procura di Brescia ha deciso di aprire un’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo e ieri, domenica 6 gennaio, i carabinieri hanno raggiunto il reparto di terapia intensiva del Neonatale per raccogliere tutti i documenti necessari.

Anche il ministro della Salute Giulia Grillo è intervenuta annunciando l’arrivo dei Nas alla struttura cittadina, mentre l’assessore regionale Giulio Gallera ha parlato di una commissione d’inchiesta che è stata attivata. Di certo c’è che una famiglia di Costa Volpino, da ultima, non è potuta rientrare a casa con il secondogenito, colpito da un’infezione che poi si è rivelata mortale. Quindi, saranno effettuate tutte le analisi del caso per capire le cause dei tre decessi e se siano state attivate tutte le procedure. Mentre il Civile, temendo comprensibili stati d’animo di preoccupazione da chi è degente nel reparto, ha cercato di tranquillizzare i presenti parlando di quadri clinici dei tre piccoli con malattie diverse e che non sarebbero collegate. Ma si esclude qualsiasi forma di epidemia. E per quanto riguarda Marco, l’ultimo piccolo deceduto, si parla di una grave infezione sistemica per una causa non ancora determinata e nonostante gli esami microbiologici attuati.

In ogni caso, è stata disposta l’autopsia che sarà effettuata oggi, lunedì 7 gennaio. Non è la prima volta che il reparto Neonatale finisce nel mirino, tanto che anche il piccolo Ivan, infettato in agosto, è ancora ricoverato e sembra che sia aggravato. Ieri, domenica 6, il suo stato di salute sarebbe peggiorato. E per questa situazione, che la scorsa estate aveva portato a tre bambini deceduti e dieci contagiati, la procura di Brescia aveva aperto un’inchiesta, ancora in corso, in cui ci sono 16 indagati tra medici e addetti del reparto e tutti accusati di omicidio colposo. In particolare, nel mirino ci sarebbe il batterio Serratia marcescens. E nella situazione preoccupante dell’estate si era arrivati anche a chiudere il reparto per procedere con la disinfestazione. La madre dell’ultimo piccolo deceduto ha deciso di postare sul Facebook il proprio dramma. “Il tuo piccolo cuore ha ceduto – scrive – hai lottato fino alla fine, sei stato un grande guerriero, sarai per sempre il nostro piccolo angioletto. Buon viaggio amore, da mamma, papà e dal tuo fratello maggiore Alessandro”. E rivolgendosi ai giornali chiede di sapere cosa sia accaduto, anche per informare i genitori degli altri bambini degenti in quel reparto.

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