(red.) All’alba di ieri, mercoledì 10 ottobre, gli agenti della Polizia Locale di Brescia hanno fatto irruzione all’interno di un cascinale in via del Rampino a Brescia, in città. Il blitz, accompagnato da alcune unità cinofile antidroga, è maturato dopo continue segnalazioni da parte dei vicini di casa che parlavano di un andirivieni quotidiano nonostante quella struttura dovesse essere vuota e già posta in vendita. Ma lo stabile era tutto tranne che questo. Era diviso su due livelli, come si è scoperto. Al piano superiore erano state ricavate delle vere e proprie camere da letto abusive con tanto di brande, armadietti e appendini. Nel seminterrato, invece, è stato scoperto una specie di laboratorio che serviva a compiere azioni da lavoro illegale.

Ieri all’alba e dopo che per mesi tenevano controllata la struttura, gli agenti della municipale sono entrati in azione trovando sette clandestini, tra senegalesi e ghanesi, ma tutti con le chiavi dello stabile. All’interno c’erano anche molti altri giacigli abusivi e segno che quel cascinale dava ricovero a molte più persone. Nella zona del “lavoro”, invece, c’erano biciclette rubate (anche una di BiciMia) che i presenti avrebbero dovuto smontare per rivendere i pezzi sul mercato, oppure assemblarle con altri componenti e verniciarle. Una sorta di compensazione, oltre a lavori di manutenzione e giardinaggio, per poter usare lo stabile come dormitorio. E c’è chi avrebbe fatto intendere di aver pagato una somma per poter tenere le chiavi con cui accedere alla struttura. La municipale, dopo il blitz, ha avviato le indagini scoprendo che il cascinale è di proprietà di una società immobiliare che ora si sta identificando. E rischia di incassare una denuncia.

Comments

comments