(red.) Ieri, lunedì 8 ottobre, negli uffici di Urbanistica a Brescia, in via Marconi, si è svolto un altro incontro tra gli australiani e la delegazione comunale per discutere del nuovo stadio del Brescia calcio. L’idea degli imprenditori interessati è di ricostruire l’impianto nella frazione di Mompiano dove si trova attualmente. Ma ora dovrà essere palazzo Loggia a indicare le misure e quali aree destinare al massimo all’operazione. Di certo John Caniglia, Alessandro Dalsasso e Andrew Lawson hanno parlato di una “riunione molto positiva” e del fatto che entro Natale ci sarà la decisione definitiva.

La proposta prevede di usare 100 mila metri quadrati (il Comune punterebbe solo su 6 mila) per uno stadio da 25 mila posti e accanto un unico stabile per un albergo e una multisala cinematografica da integrarsi nel verde di Mompiano e al parco Parco Castelli. E lungo la strada Triumplina sarebbero allestiti gli uffici della società australiana in fuga dall’Inghilterra dopo la Brexit. Le parti si sono date appuntamento a novembre per proseguire con l’interlocuzione e nel frattempo il Comune dovrà stabilire quante aree rendere disponibili. L’attenzione resta mirata su Mompiano, ma se l’accordo non dovesse andare in porto si valuta anche un secondo piano che è tutto da definire.

Da una parte c’è l’ipotesi di ristrutturare il Rigamonti, ma i costi non sarebbero ridotti e si dovrebbe intervenire anche sulla vicina viabilità. Oppure abbattere l’impianto e ricostruirlo sullo stesso posto ma con una capienza più ridotta e da far gestire al Brescia calcio. Ma anche su questo fronte si dovrebbe valutare l’operazione alla viabilità a carico del Comune. Mentre dalle minoranze in Consiglio comunale è emersa più volte l’ipotesi di allestire lo stadio in via Maggia dove è presente anche il campo di rugby. Sarebbe lungo l’asse della metropolitana e raggiungibile da tangenziali e autostrade. Ma ci sarebbe il dilemma di cosa fare del Rigamonti a Mompiano.

Comments

comments

3 Commenti

  1. Al di là di tutte le altre questioni, Mompiano è il posto peggiore per lo stadio, viste le vie medioevali per arrivarci.
    Andava forse bene 50 anni fa, non certo ora.
    A meno che non facciate entrare solo chi è in possesso del biglietto del “trenino”, ma la vedo dura…

    • Condivido. E lamento anch’io soprattutto la testardaggine sulla scelta di Mompiano, guardacaso dettata dalla necessità, che definisco sempre più disperata, di incrementare l’utenza del trenino che va su e giù solo da nord a sud della città e che ogni anno obbliga l’Amministrazione comunale ad arrovellarsi per trovare la copertura dei 38 milioni di euro che l’infrastruttura costa direttamente ed indirettamente. Eppure tutti i politici e gli aministratori coinvolti, a partire di recente dal Presidente di Brescia Metro srl Flavio Pasotti succeduto a Fermi, fanno a gara nel celebrare il Metrobus sia da un punto di vista sia gestionale sia strategico sia, infine, di innovazione trasportistica addirittura nel panorama nazionale.