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Morta investita in via Lamarmora, autista era drogato

Nadia Zangarini, 64 anni, stava attraversando sulle strisce quando è stata travolta e trascinata per alcuni metri. Dopo arresto, quartiere contro Comune.

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(red.) Si chiamava Nadia Zangarini, di 64 anni, la vittima del tragico investimento stradale di ieri mattina, giovedì 13 settembre, in via Lamarmora a Brescia, in città. A travolgerla, mentre attraversava la via sulle strisce pedonali, è stata un’Opel Corsa rossa condotta da un 42enne che subito dopo l’impatto è rimasto scioccato. Gli agenti della Polizia Locale che si sono occupati di ricostruire la dinamica, anche sulla base delle testimonianze e delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, parlano di come alle 9,30 la donna, residente in via Codignole, sia stata investita e trascinata per circa 80 metri. E la sorpresa che mette ancora più nei guai l’uomo è che è risultato positivo alle sostanze stupefacenti, quindi è stato arrestato e condotto ai domiciliari per omicidio stradale.

Sulla zona è riecheggiata la tragedia di Ferragosto, quando l’anziana Annina Breggia e il figlio Mauro Rossi vennero travolti e uccisi da una moto a pochi chilometri di distanza dall’impatto di ieri. In questo caso la 64enne era all’altezza del sottopassaggio ferroviario quando è stata investita e mentre verificava che non passasse nessuno. Ma l’auto, probabilmente a velocità sostenuta, l’ha colpita mentre viaggiava in direzione di via Volta. Tra i primi a intervenire è stato qualche commerciante che ha subito coperto la vittima con un telo, per poi allertare i soccorsi. Sul posto è quindi giunta la municipale con i vigili del fuoco e che hanno raccolto le immagini riprese per verificare se l’investitore, che viaggiava con il proprio cane, abbia avuto una distrazione. E’ stato poi portato in ospedale per gli accertamenti del caso su alcol e droga e scoprendo essere positivo alla seconda.

Tra l’altro, era già stato fermato in passato mentre guidava ubriaco e si era rifiutato di sottoporsi al test dell’alcol. Per quanto riguarda la vittima, sabato 15 settembre alle 9 sarà celebrato il funerale nella chiesa di San Giacinto. Ma la tragedia ha spinto i residenti e negozianti della zona ad alzare di nuovo la voce contro il Comune. Nel mirino è finito l’attraversamento pedonale che sarebbe stato piazzato in un’area poco visibile e dove non è attiva la zona a 30 km orari. Da tempo si chiedono di spostare quelle strisce in una zona più sicura, così come altri due attraversamenti alla zona della rotonda in via Volta. E in questo dibattito seguito al dramma si è inserita la posizione dell’assessore alla Mobilità Federico Manzoni. E’ stato attivato un piano tra Comune e Polizia Locale per cercare le soluzioni, mentre sul posto non potrebbero essere allestiti autovelox fissi per area di competenza. E nemmeno dossi per il transito di autobus e mezzi di soccorso. Si sottolinea il fatto che, nonostante il limite di velocità sia di 50 km orari, molti non lo rispettano. E così a farne le spese sono soprattutto pedoni e ciclisti. Senza dimenticare che la maggiore distrazione degli automobilisti al volante è l’uso del cellulare.

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