(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 13 settembre, i fratelli Mario e Massimiliano Perretta, nati a Palermo, ma residenti da tempo nel bresciano, sono stati condannati in primo grado rispettivamente a 5 anni e due mesi e 5 anni e tre mesi di carcere. I due sono responsabili di aver aggredito e rapinato due imprenditori camuni nell’area di servizio Worther See in Austria, sull’autostrada A2. Tramite il basista Salvatore Esposito, di Mazzano e residente in Slovacchia – ha patteggiato tre anni – i due Perretta conoscevano i movimenti dei due imprenditori di Esine e Rogno e sapevano che quel giorno – era il 3 novembre 2017 – avrebbero prelevato una grossa somma di denaro da una banca della zona di Bratislava e con l’intento di rientrare in Italia.

Circa un milione di euro, probabilmente dovuto ad attività finanziarie poco trasparenti e quindi più “semplice” da rubare perché i proprietari non avrebbero denunciato. All’autogrill si era quindi consumata l’aggressione, con i due malviventi che avevano preso due valigie cariche di denaro. In seguito, le vittime avevano denunciato in Austria e in Italia muovendo la Squadra Mobile della questura di Brescia per l’arresto. Ora è arrivata la prima condanna, anche se del denaro non è mai stata trovata traccia.

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