Foto da Diario do Nordeste

(red.) Ha assunto i contorni di un giallo la morte di un bresciano all’interno di un carcere in Brasile. Si tratta di Massimiliano Tosoni, 35enne ex assicuratore di Montichiari che aveva deciso di trasferirsi a Fortaleza, anche per allontanarsi da qualche guaio giudiziario italiano, e dove aveva conosciuto una donna dalla quale ha avuto un figlio, ora di 6 anni. E la donna attende anche il secondo figlio. Il decesso del bresciano, come riporta il certificato di morte, risale a martedì 11 settembre alle 15, trovato senza vita nella cella che condivideva con almeno altri sei detenuti. Si parla di cause naturali, ma la famiglia vuole vederci chiaro e ritiene invece che il congiunto sia stato ucciso.

La notizia della morte era stata confermata alla compagna quando era andata a trovarlo in carcere e dopo aver ricevuto un messaggio da parte dell’uomo che poteva tenere un cellulare. Ma al momento dell’arrivo all’istituto di pena le era stata data la triste notizia. Della vicenda è già stato informato il ministero degli Esteri italiano che sta cercando di capire cosa sia successo, mentre quest’oggi, venerdì 14 settembre, la madre di Massimiliano partirà per Fortaleza. L’uomo era stato arrestato nel 2013 con l’accusa di duplice omicidio e condannato a 31 anni di reclusione.

Per le autorità locali sarebbe stato il mandante del delitto del modenese Andrea Macchelli di 48 anni e proprietario di una casa in cui Tosoni viveva e del brasiliano 25enne Hedley Lincoln dos Santos Farias. A fare il nome del 35enne erano stati due ragazzini di 14 e 15 anni, esecutori dell’omicidio. Ma il bresciano si è sempre detto innocente e di essere stato incastrato. Nel frattempo gli avvocati brasiliani si stavano muovendo per il processo di secondo grado e da Brescia per l’estradizione. L’ultima comunicazione del 35enne verso la famiglia era stata a inizio settimana e sembrava che non avesse alcun problema. Ora anche il Consolato italiano sta assistendo per la vicenda, mentre sul corpo del bresciano è stata disposta l’autopsia.

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