Quantcast

Verziano, due evasi in un mese dal carcere di Brescia

Sono due 50enni, bresciano e magrebino. Il primo, dopo il lavoro, non è più rientrato. Al secondo mancavano pochi giorni e sapeva di dover essere espulso.

Più informazioni su

(red.) Due persone sono evase dal carcere di Verziano di Brescia. Si tratta di due 50enni, di cui un bresciano e un magrebino, che avrebbero sfruttato il regime di semilibertà e del periodo di lavoro per non rientrare più dietro le sbarre. Quindi non si parla di soggetti che sarebbero riusciti in qualche modo ad abbandonare l’istituto di pena con i classici lenzuoli, ma approfittando delle ore di libertà che gli vengono concesse. Per quanto riguarda il 50enne bresciano, è uscito giovedì 15 marzo per recarsi al posto di lavoro in un’azienda gestita dalla famiglia e infatti sono stati proprio i parenti a lanciare l’allarme sapendo che il loro congiunto non era più rientrato.

Tra l’altro, doveva ancora scontare qualche anno di pena per lo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio. Così alle 22, quando si è svolto l’ultimo appello e concedendo le dodici ore massime per il rientro del detenuto, l’uomo è stato di fatto considerato un evaso. Tanto che lunedì 19 marzo gli agenti della Polizia di Stato, quelli della Penitenziaria e i carabinieri hanno avviato le ricerche concentrandosi soprattutto nella zona del Villaggio Sereno dove sembra che fossero arrivate alcune segnalazioni. Ma non sono state trovate tracce del 50enne.

L’altro evaso, invece, il 50enne magrebino, si era presentato anche lui al posto di lavoro nei giorni precedenti a martedì 20 marzo, ma senza poi fare più rientro. Lui, invece, avrebbe dovuto scontare ancora solo un paio di giorni, ma poi sapeva che al termine della pena sarebbe stato espulso dall’Italia. Forse è questo il motivo che l’ha spinto a non tornare più a Verziano. Dal tribunale di sorveglianza, interpellato dal Giornale di Brescia, fanno sapere che si tratta di due casi sporadici, considerando che in tutto il 2017 erano state concesse 300 misure di semilibertà e 1.500 pene alternative al carcere. In ogni caso le ricerche sono in corso per trovare i due evasi.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.