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Termalismo, “acqua che lega sanità al turismo”

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    (red.) “Nonostante una situazione di crisi del termalismo classico, che ha molte cause, alcune realtà del comparto hanno già avviato un cambiamento che ha due caratteristiche: da un lato un’offerta più specializzata e più corrispondente alla domanda di salute, dall’altro una forte integrazione con la domanda turistica. La nuova legge, approvata dal Consiglio regionale, integra questi due aspetti, e mette in risalto l’utilizzo dell’acqua termale, che lega la parte sanitaria con quella turistica“. Lo ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, intervenendo questo pomeriggio in Consiglio regionale alla fine della discussione generale sul progetto di legge che promuove e valorizza il sistema termale lombardo.

    STRUMENTI E OBIETTIVI. La legge promuove e valorizza il sistema termale lombardo come strumento di attrattività turistica e come parte integrante dell’offerta sanitaria. Tra gli obiettivi primari della legge figura la qualificazione sanitaria degli stabilimenti termali, valorizzando le cure idro-fango-termali come mezzo curativo per il benessere psicofisico e favorendo l’integrazione del circuito termale all’interno dei percorsi di cura e riabilitazione anche in raccordo con il sistema sociosanitario regionale e nazionale. In quest’ottica viene promossa la collaborazione con Università, Istituti e Fondazioni. La legge vuol favorire momenti formativi anche nelle scuole primarie e soprattutto in ambito sanitario, coinvolgendo medici di base e pediatri. Per questo, in futuro, tutti gli stabilimenti accreditati dovranno dotarsi di un direttore sanitario. Per la valorizzazione del sistema è previsto anche il marchio “Terme #inlombardia“.

    IL RUOLO DI EXPLORA. “Il progetto – ha proseguito l’assessore – definisce inoltre le modalità di riconoscimento dei centri di termalismo e inserisce le terme in una promozione complessiva dell’offerta turistica lombarda, caratteristica del lavoro fatto in questi anni, puntando sull’ampiezza di una proposta turistica a 360 gradi”.
    “L’ordine del giorno approvato insieme con la legge – ha concluso Parolini –  riconosce infine la positiva azione di Explora in termine di promozione turistica e chiede che sia coinvolta nelle iniziative promozionali, mettendo a disposizione le proprie competenze”.

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