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Urago Oglio, favorì Cogeme su rifiuti: sindaco a giudizio

Dal 22 marzo Antonella Podavitte alla sbarra per abuso d'ufficio: avrebbe prorogato un'ordinanza verso la società invece di emettere un bando pubblico.

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    (red.) Guai giudiziari incombono sul sindaco bresciano di Urago d’Oglio Antonella Podavitte. Giovedì 23 novembre, infatti, il giudice dal tribunale di Brescia ha deciso di rinviare a processo, dal 22 marzo, il primo cittadino con l’accusa di abuso d’ufficio nella gestione dei rifiuti. Secondo l’ipotesi del magistrato Fabio Salamone e in seguito alle indagini svolte dagli agenti della Guardia di Finanza di Chiari, il sindaco non si sarebbe comportato nel modo corretto.

    In pratica, nel 2011, alla scadenza dell’appalto per la raccolta, il trattamento e la gestione della spazzatura da parte di Cogeme, che aveva in carico il servizio anche in altri Comuni, la Podavitte avrebbe prorogato fino a sei volte un’ordinanza urgente. Cioé per consentire allo stesso gruppo di andare avanti nel lavoro dopo la scadenza. Al contrario, secondo l’accusa e dopo il primo provvedimento urgente, la sindaca avrebbe avuto il tempo necessario per emettere un nuovo bando pubblico con cui affidare il servizio.

    Con il comportamento del primo cittadino, Cogeme avrebbe quindi incassato in modo illecito quasi 400 mila euro di profitti. Ora le eventuali responsabilità saranno definite in un’aula di tribunale. Mentre il sindaco difende la sua azione sul pericolo che il servizio sui rifiuti non sarebbe più andato avanti e per il fatto che altri amministratori avevano fatto lo stesso, ma non sono finiti alla sbarra.

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