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Referendum, affluenza domina in valli bresciane

In Valcamonica è andato a votare oltre il 50% degli aventi diritto, doppiando la città già alle 19. In media in provincia oltre il 36% di partecipazione.

(red.) Qualche disagio tecnico, ma in linea di massima è filato liscio il referendum consultivo sull’autonomia della Lombardia che si è votato domenica 22 ottobre dalle 7 alle 23, così come in Veneto. Ma la nostra regione ha avuto la particolarità che per la prima volta si è votato con le voting machine, tablet dove toccare con un dito il “sì”, oppure il “no” o la “scheda bianca” per esprimere la propria preferenza. In generale a livello lombardo l’affluenza ha raggiunto circa il 40%, più di quel 35% che il governatore Roberto Maroni sperava di vedere e tenendo conto che non serviva arrivare al quorum.

Dal punto di vista del voto bresciano, nella notte non era ancora arrivato il dato ufficiale sull’affluenza che comunque non si è discostato più di tanto da quel 40%, tenendo presente che alle 19 si era già quasi raggiunto il 37%. Ha influito di meno il risultato in alcune città, come a Milano e soprattutto Brescia dove alle 23 si è arrivati a meno del 35% di affluenza. I risultati decisamente più alti arrivano dalle valli, con Berzo Demo, Cimbergo e Ponte di Legno in Valcamonica che già alle 19 avevano quasi doppiato il valore della città e superato il 50% di affluenza. Alcuni problemi, semmai, sono sorti nel momento di fornire proprio i dati sulla partecipazione al referendum e sullo scrutinio dei voti che in tutta la Lombardia hanno visto prevalere il “sì” all’autonomia nel 95% dei casi.

Ogni seggio di sezione, infatti, come ha previsto la trafila, ha dovuto scaricare i dati su delle chiavette dedicate e portarle a un centro di raccolta che ha certificato la ricezione. Solo in quel momento, dopo le 23 inoltrate, si sono potuti valutare i numeri e quindi i dati ufficiali sono arrivati solo a notte fonda. In ogni caso, il test del voto elettronico è piaciuto agli elettori e con sorpresa soprattutto ai più anziani. Tanto che il governatore Maroni in conferenza stampa dopo le 23 ha parlato di un’anziana bresciana di 102 anni di Desenzano che si è recata a votare.

Al massimo, come elemento di curiosità, c’è il fatto che vari elettori abbiano vagato nelle sezioni per capire dove esprimere le preferenze visto che non serviva presentare la tessera elettorale e dove era indicato il numero di sezione. Il presidente regionale ha già annunciato che farà delle proposte al Governo nel momento in cui nei giorni successivi, partendo dal 31 ottobre, si valuteranno gli indirizzi e cosa chiedere per avviare il processo di maggiore autonomia della Lombardia.

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