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Controllore aggredito, video gli danno torto

Secondo testimoni, sarebbe stato l'addetto Trenord a iniziare per primo contro passeggero 23enne senegalese tra insulti razzisti e carta credito lanciata.

(red.) Si continua a parlare della presunta violenza subita dal controllore sul treno Cremona-Brescia lungo la corsa del convoglio verso la stazione di Bagnolo Mella, nel bresciano. Qui, infatti, il passeggero 23enne senegalese, operaio e residente a Prevalle, è stato arrestato sabato 23 settembre mentre fuggiva. E le manette sono l’unico elemento certo, con la rimessa in libertà, ma l’obbligo di firma ogni giorno alla caserma dei carabinieri prima del processo che inizierà a fine ottobre.

Ma nei giorni successivi, sul web sono arrivate nuove immagini e altri video (qui quello avuto da Brescia Today) che, al contrario, mostrano come sarebbe stato il controllore ad agire con violenza e disprezzo per prima. Caso che una testimone, presente quel giorno sul treno, ha segnalato anche alla redazione di quibrescia.it. La versione ufficiale raccolta dai carabinieri di Bagnolo Mella è che il 23enne, a bordo del treno senza biglietto, avrebbe aggredito il controllore spingendolo a terra e derubandolo di pos e ipad. Ma secondo alcune testimonianze, sarebbe stato proprio il controllore ad agire per primo, lanciando ad alta voce insulti razzisti mentre il ragazzo sembrava fosse nascosto nel bagno perché senza titolo di viaggio.

“Negro di merda, sei bravo a giocare a nascondino, però a pagare il biglietto no. Negri di merda portate rispetto”. Questo è quanto avrebbe detto l’addetto di Trenord. Quindi il giovane sarebbe poi uscito dal bagno dando la sua carta di credito per pagare il biglietto. Ma il controllore l’avrebbe fatta volare in terra in modo sprezzante. Di conseguenza il giovane avrebbe poi spinto l’interlocutore a terra rubandogli il palmare e chiedendogli di farsi ridare la carta. “Dammi il palmare, la porta è bloccata” gli diceva il controllore come si sente dal video, ricevendo la risposta “Ti darò il palmare quando mi ridarai la carta”. Sempre secondo le testimonianze, sarebbe stato lo stesso addetto, continuando con gli insulti razzisti, a mordere il giovane a un braccio.

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