Crollo lungolago Desenzano, via alle verifiche

Il sindaco Malinverno ha annunciato un sopralluogo per il 4 settembre e scongiurato nuovi episodi. Poi ci sarà la progettazione per avviare ricostruzione.

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(red.) I tempi per ricostruire e ripristinare il tratto del lungolago a Desenzano del Garda, nel bresciano, dopo il crollo più poderoso avvenuto all’alba di martedì 29 agosto, restano incerti. Lo ha confessato lo stesso sindaco Guido Malinverno in una conferenza stampa seguita al secondo movimento franoso dopo quello avvenuto il giorno seguente a ferragosto.

In quell’occasione aveva ceduto un pezzo di basamento, mentre stavolta sono letteralmente crollati 20 metri di lungolago in piazza Matteotti, tra la sede della società Navigarda e la biglietteria per i battelli. Dall’incontro con la stampa è stato annunciato che lunedì 4 settembre arriveranno sul posto i tecnici dell’Autorità di bacino del lago di Garda e Idro accompagnati dal primo cittadino per verificare la situazione. Sembra che nuovi crolli siano scongiurati, ma tutto resta incerto.

Lo stesso sindaco, giustificando l’evento di martedì all’alba, ha parlato di un crollo annunciato e prevedibile dopo che in seguito al primo movimento franoso erano state effettuate le prime verifiche tecniche. L’Autorità di bacino sottolinea di voler ripristinare il lungolago in tempo per la nuova stagione turistica, mentre il Comune ha fatto raccogliere le pietre staccate per procedere con i lavori futuri. Sempre lunedì 4 settembre si inizierà a parlare di progettazione e di competenze. La giunta ha già stanziato 350 mila euro che sarebbero stati destinati al ponte della Lepanto, ma il primo cittadino teme soprattutto per la burocrazia.

Nella vicenda, nel frattempo, è intervenuto anche il Codacons che ha presentato un esposto alla procura di Brescia e alla Corte dei Conti su quanto accaduto. “Il fatto è di assoluta rilevanza in primis perché veniva messa a repentaglio la salute delle persone – scrive l’associazione dei consumatori in una nota – in secundis perché mostra come la manutenzione non sia avvenuta per tempo ed in maniera efficace perché sia fatta luce sulle reali somme utilizzate per la manutenzione del lungolago”. Al momento il lungolago resta chiuso al traffico dei veicoli.

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