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Incidente Malegno-Borno, aperta un‘inchiesta

Lunedì dovrebbe essere eseguita l'autopsia su Mauro Firmo, il 56enne giudice di gara che ha perso la vita investito da un'auto alla cronoscalata di sabato.

(red.) Lunedì 31 luglio inizieranno gli adempimenti giudiziari da parte della procura di Brescia che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo il tragico incidente stradale di sabato 29 mattina al Trofeo Vallecamonica Malegno-Ossimo-Borno di rally, nel bresciano. Sempre lunedì, all’ospedale di Esine, dovrebbe essere effettuata l’autopsia sul corpo di Mauro Firmo, il 56enne giudice di gara di Carpenedolo morto investito nello scontro. Erano le 10,20 di sabato quando Christian Furloni, a bordo di una Peugeot con numero 146 come partecipante, nella prima manche delle prove stava percorrendo il tratto della postazione 20 a Ossimo, al km 6+300 della provinciale 5.

E in seguito all’incidente più di qualcuno tra gli addetti ai lavori ha parlato di un punto in cui non sarebbe stata garantita la sicurezza. Proprio il posto scelto è al vaglio della magistratura bresciana. E’ stato il momento in cui il pilota ha sfondato il guardrail colpendo in pieno proprio Mauro Firmo e l’altro giudice di gara Davide Foroni, per poi finire in una scarpata. Il primo è morto sul colpo e la sua salma è stata ricomposta a Esine per tutti gli accertamenti medico legali. L’altro ferito, invece, era stato soccorso in elicottero e trasportato all’ospedale Civile di Brescia dove comunque non sarebbe in pericolo di vita.

E’ finito all’ospedale di Esine anche il pilota, ma dimesso già domenica subito dopo la cura delle ferite. La competizione è stata prima sospesa e poi annullata visto il grave evolversi della situazione, seguita da una conferenza stampa degli organizzatori in cui hanno descritto cosa è accaduto e annunciato con tristezza il termine del 47° trofeo prima ancora di iniziare.

Dopo il drammatico incidente stradale, l’Aci di Brescia che organizza la competizione, insieme ai sindaci del territorio, da Ossimo a Malegno e Borno, hanno espresso cordoglio e vicinanza verso la famiglia del giudice di gara morto e la guarigione per l’altro. I primi cittadini hanno messo al centro il tema della sicurezza, ma anche chiesto che il dramma non porti ad annullare per sempre la cronoscalata. Una manifestazione che, oltre al lato sportivo, è segno di vivacità per la valle e di turisti appassionati.

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