Cane ucciso a Breno, assolti i due pastori

Padre e figlio non ritenuti responsabili perché il fatto non sussiste. Così ha sentenziato il giudice per i due Romelli. Avevano colpito un cane a bastonate.

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(red.) E’ una sentenza che certamente farà discutere quella emessa venerdì 23 dicembre al tribunale di Brescia. Giacomo e Domenico Romelli, i due pastori, padre e figlio, di 81 e 52 anni, imputati per aver ucciso un cane a bastonate e sassate nella loro malga Bazena a Breno, nel bresciano, sono stati assolti. Secondo il giudice il fatto non sussiste.

L’episodio risale al luglio del 2014 quando un passante era riuscito a immortalare – attraverso alcuni scatti fotografici poi finiti sulla stampa locale e nazionale e nel materiale d’inchiesta – i due mentre colpivano l’animale. La scena aveva sollevato un vespaio di polemiche, a partire dalle associazioni animaliste che avevano chiesto al comune di Breno di revocare la malga ai due pastori.

Poi si era arrivati alla denuncia e infine al processo nel quale il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi una condanna a 1 anno e undici mesi. Poco prima dell’arringa dell’accusa, i due si erano difesi dicendo di aver agito per il timore che il cane, con il suo ringhio, potesse fare del male. E la loro posizione ha avuto ragione.

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