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Vighizzolo, tutte le azioni contro gli odori

Grande afflusso all'assemblea pubblica convocata sul problema. La Regione annuncia una task force e proseguono le verifiche. Ma ci sono anche i ladri.

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(red.) E’ stata molto partecipata l’assemblea pubblica convocata per giovedì 27 ottobre, su sollecitazione dei comitati ambientalisti, a Montichiari, nel bresciano. Al centro, i cattivi odori che lunedì 17 ottobre hanno provocato diversi malesseri tra studenti e insegnanti della scuola “San Giovanni” di Vighizzolo. Ma anche mercoledì 26 sera tra i residenti di via Bassa. Il sindaco Mario Fraccaro non ha usato giri di parole per definire la città “martoriata dall’inquinamento, con le discariche che la rendono unica a livello italiano ed europeo”. E ha attaccato la Provincia di Brescia per non aver mai presenziato agli incontri organizzati dopo l’episodio del 17 ottobre.

E’ stata anche l’occasione per presentare quanto emerso nella riunione della commissione Ambiente in Regione Lombardia alla quale il primo cittadino ha partecipato la mattina con l’assessore Mariachiara Soldini. In pratica, l’assessore lombardo all’Ambiente Claudia Terzi ha annunciato una task force che coinvolgerà anche il comune, Arpa e Ats per trovare l’origine dei miasmi. Mentre i consiglieri bresciani, in appoggio al sindaco, ribadiscono la necessità di impiegare più risorse per risolvere il problema, proprio perché Montichiari “è un caso unico in Italia”. Intanto, vanno avanti i controlli sul territorio da parte della polizia locale e dei tecnici. Nel mirino è finito un impianto di smaltimento di metalli non ferrosi, da dove sono stati prelevati dei campioni e la Gedit che gestisce alcune discariche e dove erano state notate delle criticità.

Ma il raggio d’azione si allargherà anche ai reflui e quindi al settore industriale e zootecnico. Mentre sembra che come soluzioni per non avvertire gli odori, si stia pensando a mettere alcune piante dedicate che consentono di respirare meglio. E al disagio del tanfo, a Montichiari si aggiunge anche quello dei furti. Come scrive Bresciaoggi, sono state prese di mira due aziende in via Campagna e Brescia, mentre è fallito un colpo a una stazione di servizio. Al contrario, altri sono andati a segno nelle case alla ricerca di gioielli e denaro giovedì sera 20 ottobre. Non un giorno qualsiasi: infatti, 1.500 persone hanno partecipato alla fiaccolata contro il tanfo e i malviventi ne hanno approfittato.

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