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Via Tosoni, auto bruciata, è la terza

Martedì 9 notte è andata a fuoco una Lancia Y di un 60enne. Carabinieri e polizia indagano sulle cause. Forse piromane che ha già fatto "vittime".

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Vigili fuoco(red.) Il 25 gennaio era toccato a una Fiat Panda, il 31 dello stesso mese a una Fiat Punto e, infine, nella notte di martedì 9 febbraio a una Lancia Y. Si tratta delle auto che sono andate a fuoco nell’arco di circa una settimana in via Tosoni a Brescia. Su tutti e tre gli episodi stanno indagando i carabinieri di Brescia con la polizia, ma il pensiero che sia opera di un piromane è molto forte. Sul caso della Panda si aspettano ancora i risultati dei vigili del fuoco per stabilire di che tipo di rogo si sia trattato, mentre accanto alla Punto sono stati trovati alcuni materiali imbevuti di una sostanza a combustione. Non ci sarebbero dubbi, quindi, che sia stata la mano di qualcuno a provocare l’incendio. Nell’episodio più recente, quello di martedì 9 notte, è stato un residente ad allertare il 112 dopo aver notato la Lancia Y bordeaux, di proprietà di un 60enne, finire bruciata.
Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco per domare le fiamme, ma la parte anteriore del veicolo è rimasta distrutta e i danni risultano ingenti. Il testimone non ha saputo dire chi fosse stato e se si sia trattato di un possibile corto circuito. Le indagini, tuttavia, sono rese più complicate dal fatto che sul posto non ci sono telecamere di video sorveglianza. Se dietro questi episodi ci fosse un piromane, sicuramente non sarebbe quello che ha operato su decine di auto in via Chiusure. La polizia nel corso degli ultimi casi registrati lo ha trovato nella sua casa. La sensazione quindi, se sarà confermata la natura dolosa degli incendi, è che qualcuno voglia imitarlo. Ad accrescere gli indizi c’è il fatto che tutte le segnalazioni in pochi giorni arrivano solo da via Tosoni. Comprese altre che erano giunte negli ultimi mesi del 2015.

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