Brescia “malata” per passato di industrie

Pubblicato un rapporto sull'ambiente aggiornato alla fine del 2014. Pesano le sostanze chimiche nel Mella e alla Caffaro. Arriva un osservatorio.

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Smog-Inquinamento(red.) L’inquinamento di Brescia è pericoloso, ma ci sono anche aspetti positivo. Lo dice il rapporto sullo stato dell’ambiente nel Comune aggiornato alla fine del 2014 per acqua, aria, suolo, vegetazione e habitat, energia, campi elettromagnetici, rifiuti e rumore. A spingere verso il negativo è lo stato “non buono” delle acque del Mella e le sostanze sotto la Caffaro, “giustificate” dal fatto che Brescia da sempre è una città industriale. Ogni anno i cittadino consumano circa 20 milioni di metri cubi di acqua e quasi tutti gli scarichi sono trattati dall’impianto di Verziano.
Poi il teleriscaldamento è oltre il 60% del territorio, mentre il termoutilizzatore brucia più di 728 mila tonnellate di rifiuti. Un altro indice che fa alzare il livello di inquinamento è la concentrazione di polveri sottili nell’aria che, anche se sono calate, dava nel 2014 l’arrivo a 83 giorni di supero rispetto ai 35 previsti dalla legge. Su questo, in Comune hanno annunciato l’apertura di un’osservatorio tecnico sovra comunale sull’aria di cui faranno parte enti, agenzie e istituzioni per lanciare proposte. Ogni anno si farà poi un bilancio con un rapporto ambientale.

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