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Macogna, il Tar “stoppa” la discarica

Chiesto un supplemento di indagini sulla potenziale contaminazione della falda acquifera e dei pozzi privati che sorgono accanto alla cava.

macogna discarica(red.) Servono indagini supplementari sulla falda acquifera sita nei pressi della Cava Macogna a Cazzago San Martino (Brescia), dove la ditta Drr vorrebbe realizzare una discarica di rifiuti.
Per questo motivo il Tar di Brescia ha sospeso il progetto. Una decisione che i giudici di via Zima hanno  assunto doppo la relazione dell’Asl di Brescia  in cui si evidenzia il rischio di contaminazione di 19 pozzi privati che sorgono nell’area limitrofa il sito di conferimento.
Una buona notizia per i Comuni di Cazzago San Martino, Travagliato, Rovato e Berlingo che, assieme a Legambiente, hanno presentato una serie di ricorsi contro il progetto. La nuova perizia è affidata al consulente tecnico d’ufficio (Ctu) Laura Longoni, docente di Geologia applicata al Politecnico di Milano, che aveva già redatto una relazione tecnica in cui venivano evidenziati i possibili rischi da contaminazione della falda acquifera ne pozzi.

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