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Stamina, confermati sequestri al Civile

Il provvedimento era scattato lo scorso anno durante le indagini della Procura di Torino. La Cassazione ha respinto le istanze presentate.

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    cellule-staminali-laboratorio(red.) La Cassazione ha respinto i ricorsi presentati contro il sequestro, disposto dall’autorità giudiziaria di Torino, di cellule e attrezzature per l’applicazione della metodica Stamina agli Spedali Civili di Brescia.
    Il sequestro era scattato lo scorso anno durante le indagini della Procura di Torino. Nel procedimento si ipotizzava anche l’associazione per delinquere. Davide Vannoni, il promotore della terapia, ne è uscito patteggiando un anno e dieci mesi.
    La decisione è stata emessa dalla Sesta sezione penale della Cassazione presieduta da Francesco Ippolito. Con questo verdetto i supremi giudici hanno dichiarato «inammissibile» il ricorso di Vannoni condannandolo al pagamento delle spese di giustizia e a versare mille euro di multa alla Cassa delle ammende.
    I ricorsi dei familiari di pazienti in attesa delle ‘cure’ di Stamina sono stati invece «rigettati».
    Sia Vannoni, che i familiari dei pazienti in cura da lui, avevano presentato ricorso contro l’ordinanza con la quale il Tribunale del riesame di Torino, lo scorso 22 ottobre, aveva convalidato il sequestro probatorio deciso dal gup il 29 settembre. L’inchiesta è stata condotta dal pm di Torino Raffaele Guariniello

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