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Tpl, il Broletto “taglia” 820mila chilometri

Per far fronte alle minori risorse pubbliche, la Provincia di Brescia costretta a ridurre le corse e ad aumentare il costo dei biglietti.

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pullman sia(red.) La scure dei tagli previsti dalla legge di Stabilità si abbatte anche sul settore trasporti nel bresciano, che vede così decurtato il numero di chilometri percorsi dagli autobus sul territorio provinciale e, al contempo, un aumento tariffario sui titoli di viaggio.
Queste novità sono il frutto dei minori trasferimenti Regione-Province, nella misura del 3% che, a conti fatti, si traducono in un “buco” da 1,4 milioni di euro che il Broletto deve recuperare per poter garantire il servizio Tpl.
Dopo la notizia che Trenord ha deciso di aumentare del 4% i biglietti, la Provincia di Brescia si vede costretta, obtorto collo, ad incrementare i costi del 2,95%, un aumento che però, per ripianare l’ammanco di risorse pubbliche deve andare a braccetto con la riduzione delle corse, che è stata quantificata in 820mila chilometri in meno sui 21 milioni totali. Anche il Comune di Brescia, che ha già ritoccato i costi dei ticket, si vedrà costretta a ridurre di 120mila chilometri all’anno le percorrenze dei mezzi.
Dal 2 febbraio, poi, entra in vigore il biglietto unico integrato per chi si sposta verso la città dalla provincia e viceversa. Anche in questo caso sono stati applicati incrementi alle tariffe dei biglietti ordinari e degli abbonamenti.

 

 

 

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