Quantcast

Aci, dove sono le presunte firme false?

Nel fascicolo presentato durante l' udienza preliminare mancava proprio la "prova regina" che accuserebbe Bonomi & C. di brogli nelle elezioni del 2009.

Più informazioni su

    acibrescia2(red.) Nel fascicolo presentato durante l’ udienza preliminare che si è svolta mercoledì 21 gennaio davanti al gup Gianluca Pagliuca mancava proprio la “prova regina”, ovvero quelle presunte firme false prodotte per le elezioni del 2009 dell’Aci Brescia e al centro di una controversia giudiziaria che ha visto la richiesta di rinvio a giudizio per Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustria, Roberto Gaburri, presidente di Mille Miglia srl, Sandro Ghidini, Paolo Mazzetti, Giampiero Belussi e Arrigo Prandelli, della lista “Rinnovo nella tradizione” che restò alla guida dell’ente di via Ferrari fino al 2012.
    A puntare il dito contro il direttivo di allora Giulio Ramponi, ai tempi in lizza per la presidente dell’Automobil club bresciano che parò di presunti brogli elettorali.
    L’udienza è stata fatta slittare di 15 giorni (4 febbraio), tempo necessario affinchè il pm Claudia Moregola possa acquisire gli atti al centro della controversia e che vennero sequestrati dalla Guardia di Finanza.
    Intanto Giulio Ramponi e Aci Brescia hanno deciso di costituirsi parte civile nell’eventuale processo che verrà celebrato.

     

     

     

     

     

    Più informazioni su

    Commenti

    L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.