Quantcast

Expo, “Albero della Vita” (ancora) in forse

Cantone: «Bando matematicamente impossibile per il 15 novembre». Parte del manufatto affidata a cordata di imprese bresciane.

(red.) Avanti adagio, quasi indietro. Si potrebbe riassumere così la vicenda legata alla realizzazione dell’Albero della vita, il manufatto “smbolo” di Expo 2015, su cui si addensano nuove nubi.
L’opera, che dovrebbe essere parzialmente ralizzata da una cordata di imprenditori bresciani, è ancora in forse.
«Credo che il 15 novembre sarà matematicamente impossibile» poter avere il bando «per la parte tecnologica che riguarda l’Albero della Vita di Expo». E’ quanto ha spiegato il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, al termine di un lungo incontro con il Commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, e al quale ha preso parte anche l’ideatore dell’Albero’ Marco Balich. Probabilmente, ha spiegato Cantone lasciando la sede di Expo dove sono ancora riuniti Sala e Balich il bando sarà pronto nei giorni successivi perché, ha aggiunto «ci sono ancora dei problemi di carattere tecnico e burocratico sui quali abbiamo ritenuto necessario parlare direttamente con Balich. La discussione continua e ci sono ancora questioni aperte».
Si tratta, ha spiegato Cantone «di questioni preliminari perché se non c’è chiarezza su tutti i punti non si può certo andare avanti». L’opera quindi resta in bilico? «Non credo -ha risposto- ma prima di fare il bando ci deve essere chiarezza su tutti i punti. Non c’è un problema di costi ma di profili di carattere contrattuale che riguardano la proprietà dell’opera, il rapporto con gli sponsor».
Quella delL’Albero della Vita, ha spiegato «è una vicenda molto complessa al punto di vista giuridico perché ci sono appalti, un’attività di sponsorizzazione, un intervento di soggetti terzi che svolgono il ruolo di consulenti, ci sono tanti profili di criticità dal punto di vista giuridico che vanno risolti tendo presente i tempi strettissimi. Resta il fatto -ha sottolineato- che una gara lanciata il 15 o il 20 novembre significherebbe un’aggiudicazione a fine dicembre o a inizio gennaio»
Quanto al ruolo di Balich, «una delle ragioni per le quali abbiamo chiesto di parlare con lui – ha spiegato Cantone – è proprio perchè venga chiarito il suo ruolo, perché ci sono degli equivoci, anche se nessuno mette in discussione la sua capacità creativa e il ruolo che dovrà svolgere sia sul Padiglione Italia che sull’Albero della Vita: chiediamo che tutto venga reso in modo chiaro, trasparente e formale. Ci sono ancora dettagli da precisare che però sono importanti. Adesso -ha concluso- bisognerà per ogni punto trovare una soluzione».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.