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Expo, sì all’Albero della vita: sarà made in Brescia

Il commissario Raffaele Cantone ha dato il via libero all'opera. L' impianto di base sarà costruito da una cordata di imprese bresciane.

(red.) «La gara per la realizzazione dell’Albero della Vita dovrà essere la più aperta possibile». Lo ha detto il presidente dell’Anac, Raffale Cantone, nel giorno in cui si è sostanzialmente sbloccata la realizzazione dell’opera.
«Per questo è stato chiesto – ha spiegato – al Politecnico di predisporre una gara che fosse la più aperta possibile, con l’individuazione di materiali e tecnologie che siano posseduti da almeno otto soggetti. Questo non toglie che alla gara potranno partecipare anche altri».
Decisi anche i tempi e i modi per la realizzazione dell’opera: sarà pronta ad aprile 2015 e l’impianto di base sarà costruito da una cordata di imprese bresciane (a loro carico). Poi a breve verranno aperte le gare per la parte tecnologica e per la proiezione di video e luci, curate dal Politecnico di Milano e pagate tramite le sponsorizzazioni private.
Sul ruolo di Marco Balich, ideatore del progetto, Cantone ha precisato che continuerà la sua collaborazione nella fase di supervisione senza però intervenire nella gestione dell’appalto.
«Abbiamo concordato il ruolo da affidare a Balich – ha detto Cantone – che dovrà restare a far parte del progetto» senza però percepire altri emolumenti oltre a quelli già ricevuti.
Il commissario per il Padiglione Italia Diana Bracco ha espresso «soddisfazione e di gratitudine» per lo sblocco del progetto sull’Albero della Vita. «Soddisfazione – ha spiegato – perché viene sbloccato un progetto che ha riscosso grandi apprezzamenti». «Sento – aggiunge – di dover fare molti ringraziamenti, il primo dei quali va al Presidente dell’Anac Raffaele Cantone e al Colonnello Cosimo Di Gesù che hanno impostato con noi un confronto serrato ma sempre costruttivo senza mai mettere in discussione il progetto».

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