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Elezioni provinciali, Peroni vs Gelmini

Il consiliere comunale di Brescia attacca la linea della segreteria provinciale di Forza Italia: "Sosterremo una lista civica".

(red.) Margherita Peroni, vice coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere comunale di Brescia, in merito alle elezioni provinciali per le quali devono essere presentate le liste entro il 22 settembre, anche a nome di tanti amministratori e sindaci, ha rilasciato la seguente dichiarazione nella serata di giovedì 18 settembre: “Finalmente, dopo averlo chiesto inutilmente per mesi, questa sera ci sarà il Coordinamento Provinciale di Forza Italia. Una convocazione che serve solo a “ratificare ” quanto già deciso dalla Segreteria Provinciale e Regionale di F.I. e ufficializzato in giornata dai giornali. Non ci riconosciamo in quanto è stato deciso e critichiamo l’assenza di democrazia che ancora una volta siamo costretti a registrare a Brescia in Forza Italia”.
‘I partiti devono fare un passo indietro e permettere agli amministratori di essere protagonisti‘, aveva dichiarato Mariastella Gelmini alcune settimane fa. In realtà il Partito di Forza Italia ha fatto due passi avanti e si è sostituito completamente agli amministratori ai quali avrebbe invece dovuto offrire occasioni di confronto e possibilità di raccordo. Sono stati interpellati solo per conoscere quanti consiglieri sono vicini a Forza Italia e per sottoscrivere una lista precostituita di cui non si conoscono neppure i nomi. Il Partito ha perso un’occasione irripetibile per rafforzare il rapporto con gli amministratori e per “ripartire dal territorio” come ci ha ricordato ancora una volta ieri il Presidente Berlusconi. Consapevoli di questa necessità, abbiamo chiesto per mesi che gli amministratori comunali venissero ascoltati e coinvolti; non solo quelli iscritti a Forza Italia, ma anche i tanti civici che pur non riconoscendosi in un partito politico sono vicini al centrodestra e sono stati eletti, non nominati, dai loro cittadini. Inoltre, anziché parlare di alleanze e numeri dei componenti da attribuire ai diversi partiti, avremmo voluto si approfondisse come organizzare la nuova Provincia, quali deleghe richiedere e come distribuirle, quale ruolo riconoscere al Consiglio, come affrontare il prevedibile deficit di bilancio di 12 milioni del 2015.
L’affondo di Peroni prosegue: “Avremmo voluto che il Partito favorisse il confronto su questi temi e ci auguriamo che il candidato Presidente Gigi Mottinelli , per essere riconosciuto come Garante anche dalle liste che non lo propongono, li affronti prima delle votazioni e proponga un metodo di lavoro e delle regole condivisibili. Lo scorso sabato abbiamo incontrato Mariastella Gelmini ed abbiamo avuto la conferma che il Coordinamento provinciale di F.I. si sarebbe tenuto solo per prendere atto della scelta del listone, che nessun confronto ci sarebbe stato con i consiglieri comunali ed i sindaci. Abbiamo atteso un segnale di apertura del partito fino all’ultimo momento, ma ancora oggi, la Coordinatrice regionale dichiara che la scelta fatta deve andare avanti “costi quel che costi” . Il prezzo che comporta la morte della democrazia e’ pero’ troppo alto e abbiamo deciso di prendere l’iniziativa e dare voce al territorio. Ci uniamo ai molti amministratori che non si riconoscono nel listone sia per l’assenza di contenuti che per il metodo seguito e che in questi giorni hanno dato vita ad un movimento civico che permetta di eleggere una loro rappresentanza in Consiglio”.
Il finale è perfettamente in linea con le critiche: “Raccoglieremo le firme per sostenere la lista civica e le disponibilità di candidatura. Ai vertici di Forza Italia che hanno condotto le trattative, la responsabilita’ di aver impedito al Partito ed ai suoi amministratori di essere protagonisti

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