Strisce blu, “congelati” i nuovi 558 stalli

Sospeso il capitolo che riguarda l’ampliamento delle zone a pagamento su strada, dopo le proteste scatenatesi sul web.

(red.) Niente più nuovi stalli a pagamento in città. “Congelati” i 558 posti che, solo un paio di giorni fa, la giunta Del Bono aveva deciso di istituire.
Durante la riunione con i capigruppo di maggioranza, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni hanno ribadito la validità dei contenuti della delibera sulla sosta che ha il fine di incentivare l’uso dei parcheggi scambiatori della metropolitana con tariffe gratuite (Prealpino, Poliambulanza, Sant’Eufemia-Buffalora) o basse (Casazza, un euro al giorno) per gli utenti del trasporto pubblico e di semplificare la struttura tariffaria dei parcometri e dei parcheggi in struttura.
In particolare, nei parcheggi Crystal e Arnaldo le tariffe a sosta oraria vengono ridotte a un euro. Per i residenti in centro storico, poi, scendono dal 30 al 50% i costi degli abbonamenti per i parcheggi in struttura, mentre per tutti resta in vigore il bonus di un quarto d’ora. Rimane anche la Park city card nei parcheggi in struttura e nelle aree esterne al centro storico.
Si è tuttavia deciso di sospendere il capitolo che riguarda l’ampliamento degli stalli a pagamento su strada, in attesa di una verifica degli effetti della delibera stessa, trattandosi peraltro di un aspetto non prioritario e che comunque già necessitava dell’assunzione di successivi provvedimenti attuativi.
A far scattare il passo indietro della Loggia le numerose proteste sollevatesi e diffusesi sul web. Ai bresciani non è piaciuta l’idea di dover pagare la sosta in zone (da via Branze a via Spalti San Marco) dove invece attualmente il parcheggio è gratuito. E così l’amministrazione ha cancellato (per il momento?) il provvedimento.

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