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Accoglienza profughi, sindaci non disponibili

Solo una quarantina di primi cittadini questa mattina dal Prefetto per capire come e dove accogliere i richiedenti asilo. Che sono sempre di più.

(red) Su 206 sindaci, questa mattina all’auditorium San Barnaba di Brescia se ne sono presentati circa una quarantina. L’appuntamento era stato organizzato dal Prefetto che per questa mattina aveva convocato l’assemblea plenaria della Conferenza provinciale permanente per verificare le disponibilità ad accogliere gli immigrati richiedenti asilo che in questi giorni stanno arrivando nella nostra provincia.
Chiamata che, ad oggi, non ha scaldatogli animi degli amministratori locali, in particolare quelli del Centrodestra. I primi cittadini chiedono in ogni caso di evitare grandi ammassamenti di richiedenti asilo in uno stesso Comune ma di dividerli in piccoli gruppi, forse meglio collocabili all’interno del territorio. Ma il Prefetto Livia Brassesco Pace ha ribadito “Se non c’è la collaborazione di tutti sarò costretta ad agire attraverso provvedimenti autoritativi”, non escludendo come ultima soluzione il ricorso all’utilizzo della caserma Serini di Montichiari.
Oggi, tra capoluogo e paesi, sono 282 le persone arrivate e sistemate in strutture, il 60% delle quali in città, già dunque satura. Ed è già previsto che nelle prossime ore ne arrivino altri 93, una trentina già entro stasera. La prima tappa è il centro di accoglienza Pampuri che tuttavia non potrà essere la destinazione definitiva.

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