Pgt, variante “eco” e “sostenibile”

Presentato il quadro strategico della variante generale al Piano di Governo del Territorio di Brescia. "33 servizi per 33 quartieri".

(red.) E’ stata presentato, giovedì 7 agosto, a Palazzo Loggia, il quadro strategico della variante generale al Piano di Governo del Territorio di Brescia.
La variante si basa su su alcuni capisaldi fondamentali: minimizzazione del consumo di suolo, rigenerazione urbana, recupero delle aree urbane dismesse e raggiungimento di un elevato grado di accessibilità alle risorse della città, anche mediante lo sviluppo della mobilità sostenibile.
A firmare il documento l’assessore all’Urbanistica, Michela Tiboni.
LO SCENARIO DI RIFERIMENTO La città di Brescia ha perso popolazione residente con continuità dal 1975 (215.678 ab.) al 2001 (187.188 ab.).
Negli ultimi due anni i dati mostrano segni di ripresa della residenzialità: nel 2013 il totale dei residenti si porta oltre i 193.000 abitanti.
Le potenzialità edificatorie dello strumento edilizio vigente (aree libere,piani attuativi non conclusi, piani attuativi approvati, ma non avviati) è consistente  ed in grado, nel suo complesso, di far fronte ai fabbisogni potenziali di lungo periodo. Il PGT vigente contempla una capacità edificatoria consistente: 1.122.740 mq di slp, di cui: 184016mq destinati ad  attività produttive ;608.072 mq destinati ad edilizia residenziale; 289.152 mq destinati ad attività  commerciali; 41.500 mq a servizi.
Lo stock di residenza e di uffici di  recente edificazione, nonoccupati, è rilevante, così come parte dello stock residenziale costruito nel dopoguerra (prima periferia urbana), non completamente dismesso,ma con ampie possibilità di riuso,in quanto non occupato.
Nelle aree produttive dismesse, ma non solo, saranno proposti contesti favorevoli alla nascita di nuovea ttività, ad alto contenuto di sapere, sostenibili nei modi di organizzarsi e di produrre, collegate dal servizio della tradizione di Brescia città industriale.
PARCO DELLE COLLINE Parco delle Colline si prevede una declinazione delle aree secondo la loro naturale vocazione, identificando quelle ad assoluta naturalità da quelle più adatte ad una fruibilità culturale-ricreativa e didattica. Rimane centrale il tema dell’accessibilità, della percorribilità, delle connessioni agevoli e riconoscibili con le porzioni dei tessuti edificati posti alle pendici.
Mantenimento delle valenze naturalistiche ed ecologiche connotanti i settori territoriali (parte appartenenti al Parco delle Colline) contraddistinti da una forteeterogeneità strutturale, in quanto interposti tra gli ambiti boscati e le zone a maggiore artificializzazione, costituendo un elemento di protezione verso fattori dipressione antropica. Per il Parco delle Colline si prevede una declinazione dellearee secondo la loro naturale vocazione, identificando quelle ad assoluta naturalità da quelle più adatte ad una fruibilità culturale-ricreativa e didattica. Rimane centrale il tema dell’accessibilità, della percorribilità, delle connessioni agevoli e riconoscibili con le porzioni dei tessuti edificati posti alle pendici. Ricostruzione del sistema ambientale lungo i corridoi infrastrutturali esistenti con finalità di continuità della rete ecologica.Recupero ambientale del sistemaappartenente agli ambiti delle cave.
PARCO DELLE CAVE Mantenimento, miglioramento e incremento degli elementi naturali del paesaggio per concorrere alla riduzione delle criticità ambientali e migliorare la funzionalità eco sistemica territoriale dei corsi d’acqua principali, minori e aree di pertinenza. Il Parco del Mella costituisce il fondamentale corridoio ecologico in direzione nord sud. Le attività svolte in passato hanno consentito di prefigurare la struttura del Parco consentendone la percorribilità e la dotazione di essenziali spazi di sosta. Oltre alle attività di tutela dovranno essere promosse azioni volte ad allargare la sezione anche mediante nuove acquisizioni in compensazione, come già sperimentato.
Il Comune di Brescia ha attivato un partenariato con l’Associazione Slow FoodBrescia, finalizzato all’attuazione del progetto “Nutrire Brescia e l’hinterland” redatto dall’Associazione stessa e da altre realtà aderenti al DES Brescia.
AREE AGRICOLE  Valorizzazione delle aree di frangia degli ambiti costituenti il Parco agricolo di S. PoloIl Parco di San Polo continua a essere caratterizzato dalla necessità di acquisire le aree, sia per scongiurarne la continua erosione derivante dalla pressione insediativa al contorno, sia perché la sua ormai storica previsione di parco urbano con valenza territoriale lo ha reso parte acquisita, ma non compiuta, dell’identità urbana. Valorizzazione degli spazi aperti destinati a funzioni pubbliche quali elementi strategici della rete verde comunale. Il verde di quartiere, ove realizzato, dovrà essere impostato su criteri di riduzione delle necessarie manutenzioni e ad alto valore di naturalità per favorire lo sviluppo della rete ecologica.
SITI INQUINATI  I siti inquinati da PCB ed il possibile interessamento delle falde acquifere richiedono politiche di intervento articolate ed il progetto di piano costituisce parte essenziale di queste.L’aumentato livello di conoscenza e sensibilità della popolazione e il mutamento di atteggiamenti sociali impongono la necessità di determinare con grande attenzione il modello di assetto urbano, capace di ridurre ogni rischio di aggravamento delle condizioni ambientali.
Le azioni della variante saranno orientate ad impostare il recupero del valore dei suoli mediante un’azione di bonifica e rigenerazione da affidare al tempo e all’azione della natura, anche mediante interventi di riforestazione e bioremediation.
RIGENERAZIONE URBANA Riqualificazione di aree dismesse e/o sottoutilizzateattraverso la formazione di contesti urbani di qualità favorevoli all’ avvio di un processo di rigenerazione dinamico e moderno capace di proporre soluzioni tipologiche e funzionali innovative. Costituisce il nucleo centrale della revisione che, limitando la possibilità di trasformazione dei suoli inedificati affida al riuso di aree produttive dismesse e/o sottoutilizzate la possibilità di far fronte alle esigenze urbane, proporre modelli insediativi, dare risposta ad esigenze di servizi, di produzione, di residenza (Cidneo, Triumplina, Caserma Papa, Ideal Clima, Ideal Standard,Caffaro, FS Logistica, Pietra Tubificio, Pietra Curva, Magazzini generali, Via Sostegno, Bonomi Metalli, completamento e ridefinizione del nuovo quartiere Sanpolino).
Il piano si confronterà da un lato con le attività produttive esistenti e dall’altro conl’obiettivo di creare le più favorevoli opportunità per l’avvio ed il radicamento di nuove tipologie di lavoro, compatibili con il sistema residenziale (Caserma Papa, Ideal Clima, Ideal Standard, Caffaro, FS Logistica, Pietra Tubificio, Pietra Curva, Sanpolino).
Le previsioni di nuovi tratti di viabilità urbana sono ascrivibili ad alcune ipotesi di progetto, già contenute nel PGT. Il loro ruolo strategico risiede infatti nella possibilità di riequilibrare il carico veicolare ad oggi sopportato da alcuni assi di penetrazione, con conseguenti e gravi condizioni di criticità.
Lo sviluppo di progetti su ambiti di trasformazione potrà recare indicazioni su opere di miglioramento della viabilità esistente o di realizzazione di tratti di collegamento con altre infrastrutture (Via Trivellini, Via Volturno, Via Vallecamonica, Via Rose di Sotto, Tangenziale ovest, FS Logistica, Girelli, Innesto Tang. Ovest, Collegamento S.Zeno, Tan. Sud, Via Serenissima,Via Goldoni).
PISTE CICLABILI Rafforzamento della rete ciclabile con obiettivi volti al raggiungimento di buoni livelli di accessibilità-Riqualificazione dei percorsi ciclabili esistenti. Realizzazione nuovi tratti di percorsi ciclabili.
METROBUS  Rafforzamento delle centralità lungo l’asse del metrobus potenziandone le attrattività. Si ritiene importante mantenere la previsione di densificazioneattorno ad alcune stazioni metrobus (Prealpino, Lamarmora, Poliambulanza, Sant’Eufemia), ma prevedendo per questi spazi  una prevalente vocazione all’ insediamento di Servizi, anche privati, la cui strategicità sia funzione dell’accessibilità con la rete dei trasporti (Prealpino, Lamarmora, Poliambulanza, Sant. Eufemia, Buffalora). Non solo, la Loggia pensa ad “integrare” quelle zone “tagliate fuori” dal tracciato del metrò, con, ad esempio, la valorizzazione della tratta ferroviaria verso Castegnato (con nuove stazioni) e un tram che copra le aree non servite dalla metropolitana leggera. Il percorso ipotizzato collegherebbe Fiera, via Fura, Salgari e Lamarmora, passando poi per Volta e Mazzini.
VILLAGGI MARCOLINI  Riqualificazione degli spazi aperti e delle parti edificate attraverso progetti e regole di rigenerazione minuta (Badia, Violino, Prealpino, Montini, Chiesanuova, Sereno).
Rigenerazione di parti di città: progetti Speciali su Via Milano, Via Orzinuovi, Quartiere Girelli, San Polo e Viale S. Eufemia, Mandolossa / Via Vallecamonica, San Bartolomeo – Casazza, ambiti della città caratterizzati da problematiche di tipo funzionale, diqualità edilizia, di degrado o inadeguatezza degli spazi aperti per i quali individuare un programma specifico di intervento.
L’obiettivo strategico consiste nella promozione alla scala dei quartieri di progettualità condivisa basata sull’individuazione di servizi prioritari.
PROGETTO 33 SERVIZI per 33 QUARTIERI  Il progetto ’33 servizi per 33 quartieri” scaturisce dalla convinzione che sia possibile innescare il recupero di parti di città, attivando così un processo di riqualificazione edilizia e sociale, attraverso la realizzazione di attrezzature e spazi pubblici.
Per questo s’intende individuare 33 progetti, ognuno differente, ognuno scaturito dalle esigenze locali, e significativo per l’insita possibilità di innescare trasformazioni migliorative. Si configurano come progetti a piccola scala, affinché siano attuabili rapidamente e con snellezza, ma altamente qualificanti in quanto partecipati e condivisi con le realtà locali.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.