Omicidio Yara, pg Brescia: «Caso chiuso»

Così il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell'Osso, sull'arresto di Massimo Giuseppe Bossetti, accusato di aver ucciso la 13enne di Brembate.

(red.) Questo è un caso in cui «la giustizia è arrivata e va perfettamente calibrandosi tanto da farlo ritenere perfettamente risolto. Ma prima di dire questo attendiamo ancora qualche giorno».
Lo sostiene il procuratore generale di Brescia, Pier Luigi Maria Dell’Osso, parlando ai giornalisti dell’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. «Non sappiamo se Bussetti conoscesse direttamente la ragazzina. E al momento non ci risulta che sapesse di essere il figlio di Guerinoni», ha aggiunto Dell’Osso in conferenza stampa, sottolineando come sia necessario «non dare mai nulla per scontato» in questi casi.
Il caso «sarà chiuso quando una serie di accertamenti saranno conclusi e quando ci saranno altri interrogatori: mi sembrerebbe molto improbabile – dice riferendosi al silenzio del presunto assassino Massimo Giuseppe Bossetti – che continui così per lungo tempo».
Sicuramente, aggiunge, il risultato è «eclatante»: in Italia«non ci sono dei precedenti analoghi e sicuramente potrà diventare un esempio didatticamente utilissimo per il futuro, un punto di riferimento, un paradigma investigativo», sottolinea complimentandosi con i carabinieri, la polizia, il pm titolare dell’inchiesta Letizia Ruggeri e con il procuratore di Bergamo Francesco Dettori.

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