A2A, cinque banche per collocare il 5%

Gli istituti di credito individuati da Palazzo Marino sono: Banca Imi, Goldman Sachs, Unicredit, Societe Generale e Mediobanca.

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(red.) Nell’atteso collocamento delle 160 milioni di azioni, il 5,12% del capitale, della multiutility A2A da parte dei Comuni di Milano e Brescia, sono cinque le banche in pole position selezionate da Palazzo Marino per guidare l’operazione: Banca Imi, Goldman Sachs, Unicredit,Societe Generale eMediobanca. Il bando per individuare il bookrunner per realizzare l’accelerated bookbuilding scadevagiovedì 8 maggio.
A seguito della cessione, che avverrà attraverso la procedura di accelerated bookbuilding e che dovrebbe realizzarsi a prezzi non inferiori alla media degli ultimi sei mesi a 0,826 euro (oggi in borsa il titolo A2a scende dell’1,94% a 0,861 euro), i due Comuni lombardi scenderanno al 50% del capitale di A2a. Ultimo tassello mancante, la tempistica del collocamento.
Stando ai piani dei due Comuni, la cessione dovrebbe perfezionarsi entro giugno, comunque prima dell’assemblea del 13 giugno che sancirà il passaggio dal sistema duale a quello tradizionale, riducendo i consiglieri da 23 a 12 (quattro a testa fra i due Comuni, tre alle minoranze, più l’ad condiviso).
Gli analisti di Banca Akros (rating hold e target price a 1 euro sul titolo), ricordando le parole di ieri del sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, hanno sottolineato che il nuovo presidente con ogni probabilità sarà Giovanni Valotti, attuale presidente della Metropolitana milanese. Per quanto riguarda l’amministratore delegato, il più quotato sembrerebbe Renato Ravanelli, già membro del board di A2a.
Per Banca Akros una continuità nella dirigenza della società sarebbe la scelta migliore e anche i sindaci di Brescia e Milano sembrano concordare. «Crediamo che una soluzione di coerenza sia ottimale, anche alla luce dei risultati positivi conseguiti dall’attuale management. Tuttavia, ribadiamo la raccomandazione hold sul titolo a causa dell’incertezza sul collocamento del 5%», hanno precisato alla banca d’affari.

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