Stamina, come funziona il ‘metodo Vannoni’

La terapia consiste nel prelievo di cellule dal midollo osseo dei pazienti, la loro manipolazione in vitro e l'infusione nei pazienti.

(red.) Il metodo Stamina è un controverso trattamento terapeutico a base di cellule staminali ideato da Davide Vannoni, presidente e fondatore della Stamina Foundation Onlus.
Questa tecnica prevede la conversione di cellule staminali mesenchimali, cellule solitamente destinate alla generazione di tessuti ossei e adiposi, in neuroni, dopo una breve esposizione ad acido retinoico diluito in etanolo. In pratica, la terapia consiste nel prelievo di cellule dal midollo osseo dei pazienti, la loro manipolazione in vitro (incubazione delle cellule staminali per 2 ore in una soluzione 18 micromolare di acido retinoico), e infine la loro infusione nei pazienti stessi.
Vannoni – prima di consegnare al ministero della Salute il protocollo Stamina necessario per l’eventuale avvio della sperimentazione, ora bloccata – ha ripetutamente evitato di rivelare i dettagli del suo metodo al di là di quelli disponibili nella sua domanda di brevetto, respinta nel 2012 l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti per mancanza di dettagli insufficienti riguardo alla metodologia per i forti dubbi circa la differenziazione cellulare.
Questo metodo viene descritto dal suo ideatore come utile per curare malattie di diverso tipo, anche molto diverse tra loro per cause, sintomi e decorso. In particolare, il metodo viene indicato da Vannoni per la cura di 120 malattie neurodegenerative. Al momento non si hanno quindi maggiori dettagli circa la metodologia e il funzionamento del trattamento Stamina e, grazie all’accordo di segretezza voluto fortemente da Vannoni, il ministero della Salute non potrà rivelare il protocollo del metodo presentato dallo stesso Vannoni al primo Comitato di esperti.
Di certo sappiamo che il primo Comitato istituito dal ministero della Salute lo ha bocciato all’unanimità, esprimendo un parere negativo sull’opportunita’ di iniziare la sperimentazione clinica. Nel rapporto dei periti il metodo è stato bocciato perchè «privo di consistenza scientifica» e potenzialmente pericoloso per la salute dei pazienti. Rapporto in qualche modo inficiato da una sentenza del Tar che ha indotto il ministro Lorenzin a nominare un nuovo comitato di esperti, che non ha ancora iniziato i lavori. Nel frattempo Stamina eè andata avanti per la strada delle cure compassionevoli, trattando tutti quei pazienti che hanno vinto il ricorso al Tar.

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