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Nuovo Stadio, primo accordo Comune-Infront

Mercoledì sera le parti si sono incontrate e il sindaco all'uscita si è mostrato soddisfatto. «Nessun passo decisivo, ma si va avanti ad approfondire»

(red.) Lo anticipiamo immediatamente: non stiamo di certo dando la notizia dell’avvenuto accordo sullo stadio. Ancora non esiste un progetto definitivo, ne si sa quando, chi e  come si realizzerà. Eppure qualcosa si muove e il nuovo impianto sportivo destinato a ospitare il Brescia calcio è in marcia verso la realizzazione. Mercoledì sera è avvenuto un altro piccolo passo avanti.  Come da programma, il 12 marzo si è svolto l’incontro fra Comune e Infront, rinviato una settimana fa.
Il sindaco Emilio Del Bono non si sbilancia, non volendo, come ci aveva detto tempo fa, «andare ad allungare la serie di sindaci che sull’argomento sono scivolati perdendosi in promesse». Però, sempre parole sue, «l’incontro è stato positivo. Nessun passo decisivo, ma si va avanti ad approfondire».
Certo l’accordo fra la Loggia e la società internazionale è favorito dalla decisione, presa a livello nazionale, di sostenere eonomicamente le società intenzionate a realizzare un nuovo impianto sostituendo il vecchio. Nella sede dell’Istituto per il Credito Sportivo è stata siglata la convenzione con la Lega di serie B con la quale l’istituto mette a disposizione risorse (cento milioni di euro) a tasso agevolato per finanziare le richieste provenienti dalle società della serie cadetta di calcio, applicando le migliori condizioni economiche per i lavori sugli stadi e sui centri sportivi.
In particolare, la convenzione, della durata di tre anni, prevede anche la possibilità, per le società di serie B e per la Lega stessa, di ottenere anticipazioni sui contratti di sponsorizzazione, sui diritti audiovisivi e per le campagne di trasferimento dei calciatori. «L’obiettivo che ci siamo prefissi – ha specificato il presidente della Lega di B, Andrea Abodi – è quello di realizzare entro i prossimi tre anni, circa centomila nuovi posti a sedere, che corrispondono ad almeno 5-6 nuovi stadi, a garanzia di una migliore fruizione da parte degli appassionati e delle comunità territoriali di riferimento».

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