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Stamina: il Tar accoglie il ricorso

I giudici del Lazio hanno sospeso il decreto di nomina della commissione scientifica che aveva valutato inefficace il metodo. L’11 giugno l’udienza di merito.

(red.) Nella giornata di mercoledì 4 dicembre il Tar del Lazio ha sospeso il decreto di nomina della Commissione del Ministero della Salute che, il 29 agosto scorso, ha bocciato il metodo Stamina.
Di conseguenza, quindi, è sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione.
Nell’ordinanza dei giudici amministrativi – che hanno fissato per il prossimo 11 giugno l’udienza di merito – poi,  anche una sorta di invito al Ministero della Salute ad effettuare un’istruttoria approfondita sul tema del metodo sperimentato all’ospedale Civile di Brescia.
Nella fattispecie, Stamina Foundation ha contestato davanti al Tar la composizione della Commissione scientifica che ha portato, il 10 ottobre scorso, al blocco della  sperimentazione da parte del Ministero, sostenendo che gli esperti non fossero stati imparziali, e alcuni membri si fossero espressi contro il metodo prima ancora di essere nominati.
Nell’ordinanza di sospensione della nomina del Tribunale amministrativo regionale, infatti, viene specificata la necessità che «ai lavori del Comitato scientifico per la sperimentazione che ha bocciato il Metodo partecipino esperti, eventualmente anche stranieri, che sulla questione non hanno già preso posizione o, se ciò non è possibile essendosi tutti gli esperti già esposti, che siano chiamati in seno al Comitato, in pari misura, anche coloro che si sono espressi in favore del metodo».
Secondo i giudici, di fatto, «i vizi che inficiano la composizione del Comitato scientifico si riflettono sull’obiettività dell’espletamento dei compiti ad esso assegnati».
A questo punto, quindi, il ministero della Salute nominerà un nuovo comitato scientifico di esperti per una nuova valutazione del protocollo Stamina.
L’associazione dei malati che ha presentato il ricorso è speranzosa: «E’ una speranza in più. Ci viene dato modo di difenderci». «Finalmente si faranno degli approfondimenti sul comitato, come chiediamo da tempo – ha spiegato Pietro Crisafulli, vicepresidente del Movimento Vite Sospese – la  nostra richiesta è che vi siano esperti super partes, meglio se di caratura internazionale».
«La decisione del Tar del Lazio ha sospeso, non annullato, la nomina del Comitato di esperti del ministero della Salute e la loro bocciatura del metodo Stamina. Perché vi sia annullamento, bisogna aspettare l’udienza di merito che sarà a giugno» Ha commentato così la notizia  Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni. Secondo Gallo, però, la Fondazione Stamina «continua a violare la legge italiana, perché non ha rispettato tutti i passi previsti dal decreto Fazio-Turco sulle cure compassionevoli. Tanto è vero che è ancora in vigore il blocco imposto dall’Agenzia italiana del farmaco. Il metodo è stato applicato come cura compassionevole per le ordinanze dei tribunali, ma non perché sia una cura compassionevole secondo le prescrizioni della legge. I tribunali finora hanno autorizzato il metodo solo sulla base dell’urgenza e gravità della malattia dei pazienti, non certo sulla scientificità del metodo».

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